Il Tirreno

Pisa

Provincia contro l’ex Cpt «Corse mai effettuate»

di Pietro Barghigiani
Provincia contro l’ex Cpt «Corse mai effettuate»

L’ente di piazza Vittorio contesta all’azienda la mancata percorrenza di 34.000 km Scatta una penale di 764.991 euro, ma il consorzio ricorre al Tar per non pagare

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PISA. Una società in liquidazione e un ente pubblico costretto dal governo a una dieta dimagrante che ne ha ridotto la capacità di spesa non potendo più contare sui trasferimenti statali del passato. La ex Cpt e la Provincia sono i due contendenti che hanno deciso di incrociare le spade in Tribunale in un contenzioso da 764.991 euro.

Penali da pagare. Motivo? La Provincia accusa l’azienda di trasporti in liquidazione di non aver garantito decine di corse previste dal contratto. E pretende il pagamento delle penali. Il periodo di riferimento è il 2013. Nel frattempo il Consorzio Pisano Trasporti è confluito nella Ctt Nord, anche se resta un soggetto giuridico autonomo a cui chiedere conto di presunte violazioni contrattuali e che, da parte sua, può difendersi nelle aule di giustizia. Ed è proprio quello che ha fatto, ricorrendo al Tar, una volta ricevuta la richiesta di soldi inviata dalla Provincia che contesta alla Cpt di non aver garantito il servizio due anni fa sul territorio provinciale.

Ricorso al Tar. Il provvedimento dell’ente di piazza Vittorio Emanuele II è stato approvato ai primi di dicembre e notificato al consorzio in liquidazione alla fine di gennaio. Di contro il Cpt si è rivolto al Tar e l’11 marzo dell’azione legale è stata informata anche la Provincia che ha deciso di resistere in giudizio. La società di trasporti chiede al tribunale amministrativo regionale «l'annullamento previa sospensiva della determinazione del dirigente del Servizio Trasporti della Provincia di Pisa che ha sanzionato la ricorrente prevalentemente per mancate percorrenze relative al servizio di trasporto pubblico locale dell’anno 2013 con penali per l’ammontare complessivo di 764.991,70 euro, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso, consequenziale, ancorché incognito, e segnatamente della delibera della giunta numero 170 del 8 ottobre 2014, anch’essa notificata alla ricorrente in data 29 gennaio 2015».

Le contestazioni. Vediamo nel dettaglio cosa è successo nel 2013 per indurre la Provincia a bacchettare l’azienda di trasporti. in quell’anno al Cpt furono versati circa 16 milioni di euro a fronte di 6.552.110 km programmati con uno scostamento dello 0,21 per cento.

C’è poi il capitolo delle penali il cui saldo finale, per contratto, viene moltiplicato per dieci. Ecco, quindi, come si raggiungono i 764.991 euro.

Corse non fatte. Percorrenze non effettuate per disposizione impegnata in altro turno per km 3.349,93 pari a 7.443,54 euro; percorrenze non effettuate per limitazione corse per chiusura scuola per km 17,02 pari a 37,82 euro; percorrenze non effettuate per errata visione del turno per km 35,75 pari a 79,44 euro; percorrenze non effettuate per carenza di personale per km 307,48 pari a 683,22 euro; percorrenze non effettuate per scioperi non autorizzati (5 e 6 dicembre 2013) per km 28.035 pari a 62.293 euro; percorrenze non effettuate per guasto bus oltre lo 0,07 per cento delle percorrenze mensili per km 2.187,84 pari a 4.861,38 euro.

Conto finale. Conclude la Provincia: «Il totale delle percorrenze non effettuate per le suddette motivazioni è di 33.933 km pari a 75.399,17 euro che, moltiplicato per 10, porta a una penale di 753.991 euro a cui vanno aggiunti 11.000 euro per gli 11 giorni di ritardo nella trasmissione del diario della regolarità da parte della Cpt». Se quei soldi devono essere pagati o meno lo deciderà il Tar.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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