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Pisa

L'ANTIPOLITICA

L’ex premier Letta offeso da un cliente fuori da un ristorante

Pietro Barghigiani
L'ex premier Enrico Letta
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L'ex premier Enrico Letta

L’episodio nel parcheggio vicino alla “Tavolaccia” di Rigoli. Il gestore: «Ma in sala c’è stato chi gli ha stretto la mano»

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PISA. Offeso fuori dal ristorante da un avventore poco diplomatico nell’esternare le proprie idee. Bersaglio della contestazione l’ex premier Enrico Letta che lunedì sera 6 aprile era in compagnia di familiari e amici alla “Tavolaccia” di Rigoli. L’episodio è avvenuto nel parcheggio, distante un centinaio di metri dal locale, mentre l’onorevole si stava incamminando verso la sua auto. Era da solo e il suo “critico”, un quarantenne, con modi poco urbani, lo ha avvicinato iniziando a insultarlo. Alla scena, ma solo per qualche secondo, ha assistito un cliente in procinto di entrare nel ristorante che ha colto solo in parte il senso di quella che più che una discussione appariva come un’invettiva a senso unico.

Pochi secondi di “aggressione” verbale alla quale Letta non ha dato peso. Sgradevole quanto si vuole, ma non meritevole, secondo l’ex presidente del consiglio, di smuovere le forze dell’ordine. «È stato un banale battibecco – spiega il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio –. Non ci sono state conseguenze e tutto si è risolto senza problemi. Questa persona, che non conosco, si è avvicinata a Letta e da maleducato lo ha apostrofato con brutte frasi». Il fuori programma, esterno al ristorante, amareggia il gestore della “Tavolaccia”, Valerio Ciacchini. Ha saputo delle offese da un avventore, un conoscente, che è entrato nel locale dopo aver assistito allo show del cliente su di giri e pronto a scaricare la sua rabbia contro l’ex premier. «Enrico Letta era in compagnia della famiglia e di altre persone – spiega Ciacchini –. In tutto saranno stati una decina, massimo dodici. Durante la serata è andato tutto bene. Anzi, più di un commensale che lo aveva riconosciuto si è alzato per stringergli la mano».

A qualche tavolo di distanza c’era anche l’uomo che poi ha offeso Letta. Era con un amico. «L’onorevole è un vecchio cliente del ristorante che gestisco dal 1984 – riprende Ciacchini –. Ci veniva da studente e anche negli anni Novanta è stato qui per diverse cene. Non ho conoscenza diretta dell’episodio che mi è stato riferito da un altro cliente. Posso solo dire che Letta, a fine cena, ha pagato e poi si è incamminato verso il parcheggio per prendere l’auto. I familiari sono rimasti nel locale. Da quello che mi è stato riferito sarebbe stato offeso nel tratto che dal ristorante porta al posteggio che non è proprio vicinissimo. Sono molto dispiaciuto per questa vicenda. Per me Letta è un signore con la “esse” maiuscola e l’ho ringraziato per la sua presenza».

La storia è finita dove era cominciata. Nel parcheggio della “Tavolaccia” con un cliente particolarmente astioso verso il parlamentare di Colignola che ha reagito con fairplay agli insulti del passante. Letta stai sereno non era solo un tweet di Matteo Renzi prima di prendere il suo posto a Palazzo Chigi.

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