Il dolore
Poca trasparenza nei contratti
Critiche dall’associazione allo scaricabarile nel procacciarsi i clienti
PISA. Il mercato libero, sostiene Federconsumatori, «non si è rivelato adeguato così come strutturato a garantire una migliore offerta al consumatore, risultando il mercato di maggior tutela il più garantista e vantaggioso. Ci opponiamo fermamente all'abolizione del mercato di maggior tutela e chiediamo che ai prezzi dell'energia venga posta una soglia che potrebbe essere rappresentata dal prezzo praticato nel mercato di maggior tutela. D'altra parte l'energia è un servizio di primaria necessità e dunque deve venire garantito l'accesso a tutti i cittadini al servizio». E i punti dolenti sono molti, oltre a quelli già elencati.
Procacciarsi i clienti. «L'attuale sistema di tutela è inefficiente ed insufficiente; si dovrebbero anche prevedere sistemi di responsabilizzazione delle società, nella scelta dei soggetti cui affidare il servizio di procacciamento contratti, e ad imporre, alle società di fornitura, dei rigidi sistemi di controllo dell'attività di costoro».
Lettura contatori. «Come previsto dall'Authority le aziende devono obbligatoriamente effettuare un tentativo di lettura ad anno; tuttavia, anche su misuratori accessibili o teleletti si protraggono misurazioni su stima anche per oltre 5 anni, comportando in caso di sottostime conguagli relativi ad utenze domestiche di oltre 5000 euro. Ridicolo tuttavia risulta l'indennizzo che spetta al consumatore pari a 35 euro per ogni mancata lettura annuale, decisamente sproporzionato rispetto al danno».
Consumi palesemente difformi dallo storico. «Diversi sono stati i casi in cui si paventa un malfunzionamento del contatore gas, soprattutto in merito agli scatti dei cilindretti. Tuttavia per cause tecniche non risulta alcuna non conformità comportando pertanto la legittimità della richiesta di pagamento dei corrispettivi per tali consumi». (a.sc.)
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