Gioco
Un mazzo di fiori vicino al luogo dove è stata uccisa la prostituta
Pisa: gesto d'umanità per ricordare la vita di una donna finita fra le mani di un folle assassino
PISA. Un mazzo di fiori, lungo l’Aurelia nella zona della Bufalina, è stato deposto in ricordo di Iriagbonse Eghianruwa, la prostituta nigeriana massacrata con dieci coltellate da un assassino a cui i carabinieri stanno dando la caccia. I fiori sono stati deposti non lontano da dove la donna, 45 anni, domiciliata a Empoli, è stata uccisa tra le 11 e le 12,30 di martedì 31 marzo. Non sappiamo chi ha deposto quei fiori, ma è senz’altro un gesto d’umanità, un pensiero verso la vita disperata di una donna finita tra le mani di un folle omicida.
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La vittima era conosciuta come “Grazia” tra le amiche e “colleghe” o come la “Nera” dagli automobilisti che erano soliti percorrere la via Aurelia Sud. Arrivava in treno fino a Pisa e poi prendeva il pullman per giungere alla Bufalina, nel territorio del comune di Vecchiano. All’identità i carabinieri del nucleo investigativo, guidati dal capitano, Michele Cataneo, sono arrivati attraverso il passaporto nigeriano. La donna, in passato fermata più volte e fotosegnalata, aveva fornito diversi alias alle forze dell’ordine. Identità che andavano verificate e che hanno richiesto tempo agli investigatori, i quali hanno poi contattato una sorella.
In queste ore, il medico legale, Alessandro Bassi Luciani, sta eseguendo l’autopsia e la speranza è che possano giungere elementi per far fare un passo avanti all’inchiesta. Il medico ha già accertato che non ci sono segni di colluttazione sulle braccia. L’altro elemento su cui potrà essere avviata una comparazione genetica con i Dna disponibili potrà essere attinto dal tampone che sarà eseguito nelle parti intime della donna. La borsa senza soldi può avere due rispose: “Grazia” non si era portata dietro soldi proprio per non diventare un bersaglio per i rapinatori e a quell’ora non aveva ancora incontrato clienti; l’assassino ha preso le banconote dopo averla ammazzata.
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