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omicidio

Non si è difesa la donna uccisa in pineta

Non si è difesa la donna uccisa in pineta

Primi risultati dell'autopsia: l'assassino ha agito in maniera fulminea e lei non ha avuto il tempo di reagire. I carabinieri stanno verificando se negli ultimi tempi ci fosse un uomo che la spaventava

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PISA. Sul corpo della nigeriana uccisa in pineta è stata fatta l'autopsia il 2 aprile. Gli accertamenti non hanno rivelato molto di più di quanto già si sapesse: la causa della morte è da attribuirsi ai dieci fendenti che hanno raggiunto la donna alla schiena e all'addome e sul corpo non vi sono segni di difesa.

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Un elemento che potrebbe rivelare un'azione delittuosa repentina e rapidissima portata a compimento con determinazione: il killer ha dunque sorpreso la sua vittima che non ha avuto neppure il tempo di accennare una reazione né ha potuto tentare di ripararsi dai fendenti inferti dall'assassino.

Nei prossimi giorni saranno anche disponibili i risultati delle analisi condotte sui tamponi biologici prelevati alla vittima, in particolare sotto le unghie nella speranza che il dna del killer sia rimasto addosso alla straniera.

Intanto i carabinieri del nucleo investigativo di Pisa stanno acquisendo informazioni tra chi conosceva la donna per provare a restringere il campo anche tra i possibili clienti e tentando di verificare se fosse fondata la voce, raccolta tra le colleghe di 'Grazia la nera', così era conosciuta in pineta la vittima, secondo la quale vi era un uomo che negli ultimi tempi l'aveva spaventata.
 

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