Il Tirreno

Pisa

Muore la proprietaria del bar il Tramezzino

di Lara Loreti
Muore la proprietaria del bar il Tramezzino

Aveva dolori addominali: trasportata a Cisanello era stata dimessa per pubalgia ma Fioralba Petroni è morta dopo 13 ore. Presentata una denuncia ai carabinieri

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TIRRENIA. Chi in città non ha mai bevuto uno dei suoi caffè o mangiato di notte un cornetto o uno dei famosi tramezzini. I capelli rossi, il sorriso gentile, la cortesia e la professionalità. Vederla dietro il bancone era un piacere: quella bella signora, distinta, curata, elegante, piena di charme e sempre cordiale. Ma la grazia di Fioralba Petroni, 68 anni, proprietaria del bar Il Tramezzino, si è spenta per sempre, all’improvviso. Il suo cuore ha smesso di battere alle 5 di ieri mattina. Una morte che ancora è senza un perché. Appena tredici ore prima, infatti, era stata dimessa dall'ospedale di Cisanello - dove era stata portata per dei dolori addominali - con la diagnosi di una pubalgia. I familiari, devastati dal dolore, hanno presentato una denuncia ai carabinieri. Vogliono capire cosa abbia determinato il malore fatale della donna e se i medici abbiano fatto tutto il possibile. Il marito e i figli della nota barista non si spiegano come sia stato possibile che Fioralba sia stata dimessa con la diagnosi di un’infiammazione, e che sia morta solo poche ore dopo. Una famiglia notissima la sua, non solo per la gestione del bar all’angolo tra viale Carducci e viale Nievo, ma anche per una precedente attività, quella dei Magazzini Empolesi, leader nell’abbigliamento. Nella famiglia di Fioralba c’è anche la campionessa di pallavolo Maurizia Cacciatori, sposata con uno dei suoi figli.

Petroni in ospedale era stata portata la mattina di martedì: appena sveglia, in casa, aveva avvertito fortissimi dolori di pancia tanto da non riuscire a stare in piedi. A quel punto, la donna aveva chiesto aiuto al 118 che aveva inviato un’ambulanza a casa, a Tirrenia, dove lei viveva da qualche anno col marito Luciano Orsini. «Non ce la faceva neanche ad alzarsi dal letto, per questo ha chiamato il 118. In ospedale ce l’hanno portata i soccorritori dell’ambulanza», racconta in lacrime la nuora Scilla. A Cisanello, come spiegano i familiari, la donna è stata sottoposta a vari esami da cui non sarebbe emersa nessuna anomalia particolare se non una pubalgia. Proprio per questo, le erano stati somministrati e prescritti dei farmaci antidolorifici che avevano attenuato il fastidio.

La sera, Fioralba Petroni è andata al letto, ma poi alle 5 si è di nuovo sentita male e questa volta non c'è stato più niente da fare. La donna è morta inspiegabilmente. Per questo i familiari hanno presentato una denuncia ai carabinieri di Marina di Pisa e nei prossimi giorni sul suo corpo sarà eseguita una autopsia. A farla saranno gli esperti della Medicina legale dell’ospedale di Pisa. Disperato il figlio Cristiano, che lavorava insieme a lei e al babbo Luciano al Tramezzino. «L’hanno dimessa senza capire che aveva cose più gravi di quelle diagnosticate - dice il figlio - Le hanno fatto degli esami, anche la tac, ma non sono riusciti a vedere cosa avesse realmente. È chiaro che c’è qualcosa che non ha funzionato. Lei stava bene in salute. All’inizio aveva dei doloretti sopportabili, ma appena sono aumentati, l’altra mattina, mia madre ha subito chiamato l’ambulanza. Se ci sono delle responsabilità lo vedremo attraverso l’autopsia e dalle indagini. È per questo che abbiamo fatto denuncia ai carabinieri, che ora sono al lavoro su questo caso».

Addolorata, e nel contempo intenzionata a fare chiarezza la nuora Scilla: «Da Cisanello l'hanno rimandata a casa alle 16 e alle 5 è morta. Noi siamo sconvolti: vogliamo solo capire. Lei non ha mai avuto problemi particolari, era una donna in forma e molto attiva. Dimostrava meno anni di quelli che aveva, era una persona meravigliosa».

Volto noto e amato del bar, Fioralba lavorava al Tramezzino da una vita. Livornese di nascita, figlia d’arte di commercianti, come pure suo marito Luciano Orsini, ha sempre vissuto in città finché col marito non ha optato per trasferirsi a Tirrenia, vicino al mare, lontano dal caos. Era apprezzata dalla clientela per la sua cortesia e per l’affabilità. Sempre attenta alle esigenze dei clienti. Lascia nel dolore il marito Luciano, i figli Cristiano e Francesco, le nuore Scilla e Maurizia, e i quattro nipotini che adorava: Carlotta, Diletta, Ines e Carlos. Nonna Fioralba era molto affettuosa e amava in maniera particolare seguire i nipotini nelle attività sportive, in cui li spronava: le loro foto le aveva esposte con orgoglio sulle pareti del bancone del bar. Era anche una grande amante del mare. Ma la vera passione di Fioralba era il lavoro, a cui si dava anima e corpo. Sempre con entusiasmo e cortesia.

Il funerale sarà celebrato la prossima settimana, dopo l’autopsia che sarà fissata in settimana dal pm. Il suo corpo, infatti, è sotto l’autorità giudiziaria. Prima dei risultati passeranno 60 giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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