Attenzione
L’ultimo saluto allo chef Stefano Braccini
Tanta commozione ai funerali nel cimitero di Livorno. Ieri chiuso per lutto il ristorante dove lavorava
PISA. Tanta commozione ieri mattina alle 10 al cimitero comunale dei Lupi di Livorno dove si è svolto il funerale di Stefano Braccini, lo chef di 32 anni morto martedì mattina alle 5,30 all’ospedale di Cisanello.
A dare l’ultimo abbraccio c’erano i genitori Paolo e Cristina e il fratello Federico. Tanti i parenti e gli amici che si sono stretti intorno al dolore dei familiari e della compagna Alessandra. C’erano anche gli amici con cui Stefano Braccini, un paio di settimane fa, aveva trascorso una vacanza in montagna. Non sono mancati i colleghi di lavoro che ne avevano apprezzato l’umanità e la grande professionalità.
Stefano Braccini era nato a Livorno e dopo il diploma all’istituto alberghiero aveva iniziato a lavorare all’hotel Continental di Tirrenia fino a diventare un cuoco apprezzato e professionale. La sua passione per la cucina lo aveva spinto ad accettare una sfida come cuoco al ristorante Scalo 34 di Marina di Pisa. Una scommessa vinta: infatt, era diventato lo chef del locale. Abitava a Tirrenia in via degli Allori insieme alla compagna Alessandra. Ma era rimasto legato alla sua Livorno dove vivono i genitori e il fratello. E quando la scorsa settimana aveva accusato un dolore al petto si era recato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno per farsi visitare. La diagnosi era stata di una probabile gastrite da stress. Ma il dolore era continuato e Braccini era andato dal suo medico curante il quale lo aveva fatto sottoporre a un’ecografia. La situazione clinica, tuttavia, aveva bisogno di un ulteriore esame e la successiva Tac diagnosticava una dissecazione dell’aorta, una rottura della parete dell’aorta. Una situazione disperata. I medici di Livorno si sono messi in contatto con i colleghi della Cardiochirurgia dell’ospedale Cisanello e Stefano Braccini è stato trasferito d’urgenza a Pisa lunedì alle 15 dove è stato sottoposto a un intervento di circa sette ore. Nonostante i chirurghi abbiano fatto il possibile, il giovane chef livornese si è spento all’alba di martedì.
Il ristorante Scalo 34 ieri è rimasto chiuso per lutto. Nella cappella del cimitero dei Lupi si è svolta la messa. Quindi, è seguito il triste rito della tumulazione.
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