Il Tirreno

Pisa

Il Telegraph: la Torre diventerà un albergo

di Gianluca Campanella
Il Telegraph: la Torre diventerà un albergo

Il pesce d’aprile più curioso è del giornale inglese che inventa un’operazione immobiliare impossibile

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PISA. La Torre di Pisa «diventerà un albergo di lusso» e le zone della città «Porta a Lucca, Porta a mare e Porta fiorentina sono state rispettivamente concesse alle province di Lucca, Livorno e Firenze».

Tra i pesci d’aprile più belli c’è di sicuro quello del Telegraph, autorevole giornale inglese, che un giorno all’anno abbandona l’aria compassata per burlare i suoi lettori: così il giornalista Oliver Smith firma un articolo che annuncia la nascita dell’hotel “3,99 gradi” «che riflette l’angolo di inclinazione della Torre».

Doppio il vantaggio di questa operazione immobiliare: «Fornirebbe tante entrate extra alle autorità locali a corto di liquidi»; inoltre una parte dei soldi potrebbe «a sua volta essere utilizzata per aiutare a preservare il monumento di fama mondiale».

Già noto il costo delle stanze normali: 20.000 euro a notte. E quello della suite “Galileo”, all’ultimo piano, per cui ci vogliono 50.000 euro. Infine «ogni anello potrebbe portare il nome di un eroe del Rinascimento italiano: da Michelangelo, Raffaello e Leonardo a Botticelli e Tiziano».

Passiamo al fantomatico assessore GianLuigi Mario Chiappa che si arrende agli appetiti delle province vicine e annuncia la cessione di parti di territorio con manifesti incollati sui muri di tutti i quartieri interessati. I cambiamenti sono notevoli: gli abitanti di Porta a Lucca dovranno pagare 3,30 euro ogni volta che varcano il confine del loro quartiere sia in ingresso che in uscita. Mentre quelli di Porta fiorentina devono «ricreare a proprie spese una festa parallela alla Luminara», con tanto di fuochi pirotecnici e «CristoTeca». La sanzione per gli inadempienti? «L’affissione su ogni balcone della bandiera fiorentina».

Passiamo all’associazione “Amici di Pisa” che chiude dopo anni di glorioso servizio: lo annuncia in una nota il presidente Franco Ferraro, elencando le cause della rottura: «L’antipisanità diffusa, la sfrenata ambizione, i tradimenti, le insopportabili pressioni esterne». Non è finita: anche lo storico locale Amaltea annuncia su facebook che chiude per fare posto a un nuovo «mini market etnico».

E Calci, per battere tutti sul tempo, già da due giorni aveva organizzato uno scherzo: una giovane modella è stata truccata di tutto punto e poi fotografata tanto da apparire l’icona di una scultura lignea d’altri tempi. Ovviamente si è messa in posa (con Photoshop?) in una delle edicole dei Madonnoni, interne alla Certosa. La foto è stata spacciata per autentica e utilizzata per rinverdire il falso mito delle due statue nelle nicchie. La scultura nota e autentica resta una sola.

Infine, Un pesce d'aprile anche al Parco di San Rossore. «Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, in occasione di un incontro a Roma con tutti i Parchi Nazionali e le Aree Marine Protette, ha annunciato a sorpresa che è in arrivo il venticinquesimo Parco Nazionale: quello di "San Rossore e la Meloria"». È quanto ha scritto il direttore Andrea Gennai, suscitando l'ilarità di molti utenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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