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Pisa

Bed & breakfast fantasma scatta l’ordine di chiusura

Bed & breakfast fantasma scatta l’ordine di chiusura

Controlli della polizia municipale su oltre 65 strutture dal litorale a Riglione Tre multe per violazioni sul numero dei letti. Tassa di soggiorno evasa da 2 attività

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PISA. Tre multe e un futuro provvedimento di chiusura nei confronti di “Bed and breakfast” a carico dei quali la polizia municipale ha riscontrato alcune irregolarità amministrative.

Sul fronte della tassa di soggiorno è stato accertato che due attività non avevano mai versato i soldi, mentre per 6 “B&B” sono in corso ulteriori approfondimenti. Dieci pattuglie della polizia municipale, d'intesa con la direzione attività produttive del Comune, hanno svolto un controllo straordinario dei “B&B “.

«Il fenomeno dei “B&B” – spiegano dal comando di via Battisti – è letteralmente esploso negli ultimi anni a dimostrazione della forte attrattiva turistica della nostra città». In pochi anni sono state aperte quasi 400 strutture e non mancano anche le segnalazioni per alcuni disservizi e illegalità che i turisti riscontrano. Da qui la decisione del controllo massiccio a cui ne seguiranno altri, tutti tesi alla protezione del turista consumatore, sia per la qualità dei servizi offerti, sia per la trasparenza dei prezzi cui i titolari delle attività commerciali, tutte, in genere sono obbligati da svariate norme dettate da leggi nazionali e regionali. Sono state controllate oltre 65 attività, dalle frazioni del litorale a Riglione Oratoio, al centro storico, e rilevate 3 infrazioni: sono state riscontrate difformità nella licenza, ad esempio un numero di camere e di posti letto superiore rispetto a quanto dichiarato. Una struttura è risultata priva di autorizzazione. L'attività era abusiva e a carico del titolare sarà emessa un’ordinanza di chiusura. Nell'occasione il personale impiegato ha anche effettuato un controllo specifico sugli adempimenti derivanti dall'imposta di soggiorno che obbliga i titolari di ogni struttura a riscuotere l’importo per poi versarlo al Comune. Due strutture non hanno mai versato quanto dovuto mentre per altre 6 sono in corso gli accertamenti. I controlli delle attività hanno riguardato inoltre le insegne e la composizione di ogni locale, che per legge deve essere dotato di cucina, soggiorno e servizi igienici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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