La manifestazione
Muore a 32 anni, era un affermato chef
Abitava a Tirrenia e lavorava allo Scalo 34 a Marina di Pisa. L’ha stroncato la rottura dell’aorta nonostante un’operazione
PISA. Circa sette ore d’intervento chirurgico non sono bastate a salvare la vita a Stefano Braccini che il prossimo 29 aprile avrebbe compiuto 32 anni. La rottura della parete dell’aorta è stata fatale.
Un livornese arrivato a Tirrenia. Stefano Braccini era nato a Livorno e dopo il diploma all’alberghiero aveva cominciato a lavorare all’hotel Continental di Tirrenia fino a diventare un cuoco apprezzato e professionale. Poi, aveva scelto di cambiare e lanciarsi in un’altra sfida come cuoco al ristorante Scalo 34 di Marina di Pisa. Stefano Braccini abitava a Tirrenia in via degli Allori insieme alla compagna Alessandra. Ma era rimasto legato alla sua Livorno.
Un primo malore. Una settimana fa aveva accusato un malore, un dolore al petto e si era recato al pronto soccorso di Livorno dove, secondo le testimonianze dei parenti, gli avevano diagnosticato una gastrite. I dolori, comunque, non erano andati via e Stefano Braccini si era fatto visitare dal suo medico curante che lo aveva fatto sottoporre a un’ecografia. Da quest’esame, i medici hanno compreso che servivano ulteriori accertamenti e, pertanto, è stato sottoposto a una Tac. Quindi, la situazione è emersa in tutta la sua gravità.
La corsa verso Pisa. L’ospedale di Livorno si è messo in contatto con la Cardiochiurugia dell’ospedale Cisanello di Pisa dove Stefano Braccini è giunto lunedì scorso alle 15 con diagnosi strumentale di «dissecazione aortica». Il giovane è stato portato subito in sala operatoria ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico che si è protratto fino a tarda sera.
Il decesso all’alba. Nonostante le cure prodigate dall'équipe sanitaria non è stato possibile salvargli la vita poiché è deceduto all'alba di ieri (erano le 5.30). Non essendoci dubbi sulle cause del decesso, d’accordo con i familiari è stato deciso di non procedere all'autopsia. E la salma, ieri, è stata trasportata al cimitero dei Lupi di Livorno.
Appassionato del suo lavoro. Francesco Voltini, direttore dell'hotel Continental di Tirrenia, quando ha appreso la notizia si è recato al cimitero dei Lupi. Commosso e rattristato ricorda Francesco: «È una tragedia, una morte che ci riempie il cuore di tristezza - dice Voltini -. Stefano aveva lavorato al Continental per lunghi anni, un giovane entusiasta del suo lavoro. Aveva lavorato insieme allo chef Massimiliano Nori. Era un giovane disponibile e molto professionale. Aveva accettato di fare molti sacrifici per potersi aggiornare perché la sua professione gli piaceva e voleva esercitarla ad alti livelli. Aveva un buon rapporto con tutti e lo dimostra il fatto che quando, come fanno tanti giovani, aveva scelto di intraprendere una sua strada andando a lavorare in un ristorante di Marina di Pisa, era rimasto con noi in ottimi rapporti. Al Continental Resort, inoltre, lavora la sua compagna Alessandra. Con Stefano ci eravamo fatti gli auguri di Natale. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel litorale».
Chef allo Scalo 34. Stefano Braccini da 4/5 anni era lo chef del ristorante Scalo 34 di Marina di Pisa che oggi sarà chiuso per lutto. «Fra sala e cucina c’era molto affiatamento - afferma Andrea Ruberti, il responsabile della sala -. È accadutotutto in maniera repentina. Ho inviato un sms alla sua ragazza per chiedere notizie e mi ha risposto che Stefano se n’era andato. È un colpo durissimo. Stefano andava saputo prendere, bisognava sapersi conquistare la sua confidenza, poi ti dava il cuore e l’impossibile. Al lavoro si stava più tempo fra noi colleghi che con la famiglia. Con Stefano c’era un forte affiatamento e lui aveva passione per il suo lavoro, si voleva sempre migliorare».
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