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Il bambino cresce poco? Ecco il centro specializzato
PISA. Tra i due fratelli corrono soltanto tre anni d'età. La mamma li segue e li controlla costantemente nel loro sviluppo, anche per l’altezza. Un po' come facevano i genitori, usa l'infallibile...
PISA. Tra i due fratelli corrono soltanto tre anni d'età. La mamma li segue e li controlla costantemente nel loro sviluppo, anche per l’altezza. Un po' come facevano i genitori, usa l'infallibile metodo di metterli vicini, spalle al muro di cucina, testa alta. Munita di matita e righello, traccia un segno sul bianco della parete. Due volte l'anno e, per non sbagliare, a Pasqua e Natale. Già, ma l'ultima volta la differenza di statura era apparsa meno consistente. Non aveva però dato importanza. Ora, invece, non ci sono dubbi, il minore è diventato più alto. Che sta succedendo al maggiore?
È una situazione non rara, spiega Giuseppe Saggese, direttore dell'unità operativa di pediatria all'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana. «La "bassa statura familiare" - spiega - riconosce un'origine genetica nel senso che anche i genitori hanno una bassa statura. La velocità di crescita è comunque nella norma. Il "ritardo costituzionale di crescita" si riferisce a quelli che sono di bassa statura durante l'infanzia e che, successivamente, al momento della pubertà, che avviene in ritardo, normalizzano la propria crescita. Sono i cosiddetti "lenti maturatori». Spesso anche i genitori, generalmente il padre, hanno presentato una crescita di quel tipo, raggiungendo in ogni modo una statura normale da adulti. Nessuna cura specifica. Soltanto un supporto psicologico da parte dei genitori che, quindi, non devono incorrere nell'errore di alimentare loro stessi il problema».
«D'altra parte, babbo e mamma sono oggi molto attenti alla crescita dei bambini - aggiunge - e si preoccupano quando vedono che il figlio sia più basso dei coetanei. Ciò può creare uno stato di ansia che, a volte, si ripercuote negativamente sul bambino stesso amplificando in lui il senso di inferiorità ed inadeguatezza. A volte lo stesso bambino viene deriso a scuola dai compagni e, addirittura, può essere oggetto di bullismo. Se in famiglia si ritenesse che il bambino non cresca in modo adeguato - è il pensiero di Saggese - ci si può rivolgere al pediatra. Lui verificherà attraverso un esame clinico ed auxologico se la statura sia inferiore a quella che il bambino dovrebbe avere. In caso affermativo, il pediatra potrà procedere con una prima serie di esami di laboratorio "esami di screening" e, in molti casi, giungere alla diagnosi.Al contrario, nel caso in cui all'indagine clinica e/o agli esami di screening emergessero dati che possano indirizzare verso una forma patologica di bassa statura, il bambino può essere inviato per accertamenti più approfonditi presso il centro di auxologia ed endocrinologia pediatrica dell'ospedale Santa Chiara (Cup Endocrinologia Pediatrica 050 - 992544). Qui il bambino è valutato clinicamente con specifiche misurazioni tramite appositi apparecchi. Viene valutata la morfologia, cioè le proporzioni corporee e l'eventuale presenza di anomalie somatiche. Inoltre, si programmano esami di 3° livello come i test per il dosaggio dell'ormone della crescita, specifiche radiografie, particolari test genetici e, se necessario, la risonanza magnetica. Grazie a tale percorso diagnostico, generalmente si arriva alla diagnosi e può essere iniziata la terapia del caso».
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