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Pisa

Filettole rischia l’alluvione Il comitato: «Fate qualcosa»

di Monia Badalamenti
Filettole rischia l’alluvione Il comitato: «Fate qualcosa»

Secondo uno studio, in caso di piena del Serchio, ci sarebbe un’esondazione I cittadini chiedono un tavolo tecnico e minacciano di andare in tribunale

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FILETTOLE. Dal 2012 Filettole è a rischio alluvione. Questa è la conclusione sostanziale a cui arriva la perizia svolta dal professor ingegnere Valerio Milano sull’edificio di comando di idrovore e cateratte per la difesa dalle piene del Serchio, sito a Filettole all'altezza di Rio Bucine. Una perizia richiesta dall’associazione di Filettole Fare Verde e pagata con una raccolta fondi effettuata presso la cittadinanza filettolina stessa.

In caso di piena del fiume come quella del 2009, la pressione idraulica sul casotto dove nel 2012 sono state spostate le paratoie dalla loro posizione iniziale a scopo di maggiore sicurezza, in realtà «causerebbe l’esondazione del fiume dal lato destro verso la campagna limitrofa e l’abitato di Filettole», così come sottolinea il minuzioso e articolato studio del professor Milano. La perizia è stata presentata in una assemblea pubblica il 20 marzo scorso con una folta partecipazione di cittadini e alla presenza del sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi. La Provincia di Pisa, responsabile dell’immobile insieme al Consorzio Bonifica Toscana Nord che lo gestisce, ha declinato l’invito a partecipare alla riunione non ritenendo che «tali specifici argomenti possano essere trattati ad un incontro pubblico con la cittadinanza», ma «pienamente disponibili ad un confronto tecnico».

Così si legge nel documento di risposta alla relazione sull’edificio inviata dall’Associazione Fare Verde all’indirizzo del Servizio Difesa del Suolo, Unità Operativa opere idrauliche e marittime, datato 17 marzo 2015.

Proprio un tavolo tecnico urgente è stato invocato e richiesto presso tutti gli enti competenti, Regione Toscana compresa, dal Comune subito dopo l’assemblea. «Se il tavolo tecnico non si riunisce nel giro di dieci giorni o un mese al massimo – dicono dal Comitato di Filettole – porteremo tutto in tribunale». Il Comitato Alluvionati insieme a tutta la cittadinanza di Filettole, come affermano, non arretrerà nel percorso di tutela dell’incolumità del paese e dei suoi abitanti. «Con i risultati della perizia – dichiara Giuliano Nunziati vicepresidente del Comitato – i nostri timori oggi hanno un fondamento ufficiale e almeno adesso forse ci ascolteranno».

Dagli ultimi interventi effettuati sull’edificio tra il 2011 e 2012, costati alla Provincia circa 1.200.000 euro, allo scopo di migliorare e rafforzare gli strumenti di difesa dalle piene e scongiurare il rischio esondazione del fiume Serchio, i cittadini avevano più volte cercato l’attenzione delle istituzioni sulle criticità di quell’edificio, dovute proprio ai lavori svolti.

L’allarme era stato dato da Alessandro Moretti, un giovane cittadino di Filettole che ha trovato nel professore e ingegnere Maurizio Froli, altrettanto abitante della frazione in quegli anni, conferma alle sue perplessità sulla efficacia degli interventi.

Neppure il Comune allora però prestò loro ascolto, secondo quanto riferiscono: «Solamente adesso, trascorsi tre anni dalla prima segnalazione - affermano dal Comitato – il Comune di Vecchiano si prende carico del problema». Timori forti per Filettole, a cui la gente comunque non vuole cedere. «Ora ci troviamo con molte difficoltà da affrontare comprese quelle della rete idrica all’interno del paese – dicono dal Comitato - le case si svalutano e la gente va via, ma noi vogliamo proteggere il nostro paese e le nostre famiglie”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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