Il Tirreno

Pisa

Costituzione in regalo ai ragazzi

Una copia a oltre 250 diciottenni per il 69° anniversario delle prime elezioni

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Oltre 250 diciottenni, provenienti da tutti gli istituti superiori cittadini, hanno ricevuto ieri una copia della Costituzione durante una cerimonia svoltasi alla Stazione Leopolda. Per il secondo anno l'amministrazione comunale ha voluto sensibilizzare i neo maggiorenni sul significato della parola democrazia e sull'esercizio di voto, proprio nel giorno del 69°anniversario delle prime elezioni libere in Italia. Sulla cerimonia, iniziata con un'ora di ritardo per la concomitante manifestazione degli studenti del complesso Marchesi, ha costantemente aleggiato il pensiero di Pietro Calamandrei: «La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, lo lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno, in questa macchina, rimetterci dentro l'impegno, lo spirito, la volontà». Al giurista, tra i padri fondatori della Repubblica , hanno fatto riferimento il sindaco Marco Filippeschi, il presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto, l'assessore Marilù Chiofalo e Bruno Possenti, in rappresentanza dell'Anpi. «Ridare alla città il sindaco è stato il primo atto di libertà delle prime libere elezioni - ha detto Filippeschi -. Italo Bargagna , primo sindaco di Pisa, fu colui che dette slancio alla ricostruzione del centro storico. La liberazione è avvenuta a costo di grandi sacrifici: agli insegnanti chiedo di approfondire da dove proviene questa conquista». Tra i cittadini che hanno ricevuto in dono la Costituzione, molti gli studenti provenienti da altri paesi. « È il 10% della popolazione- ha ribadito il sindaco. Oggi vogliamo dare un segnale che le scuole sono luoghi di fusione. Le istituzioni e la cultura sono valori fondamentali per contrastare la deriva razzista». Del Torto ha spiegato agli studenti che “i 139 articoli della Costituzione sono i principi che regolano la convivenza comune, la base da cui parte tutto. Un testo scaturito da tendenze di pensiero diverse animate da una logica di incontro. Un testo sempre attuale, rinnovato in alcune parti , dove si parla anche di tutela dell'arte e del patrimonio».

Renata Viola

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa