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I lamenti degli imprenditori Ma c’è chi sceglie di venirci

I lamenti degli imprenditori Ma c’è chi sceglie di venirci

Francesco Oppedisano si è trasferito dal Polo tecnologico di Navacchio «A Ospedaletto non ho problemi di parcheggio, ma mancano le piste ciclabili»

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PISA. Mentre tanti suoi colleghi si lamentano delle condizioni in cui versa Ospedaletto, Francesco Oppedisano, amministratore della Net results srl e presidente dei giovani Cna nel settore Itc, è un imprenditore in controcorrente: ha scelto quella zona industriale e dice di esserne soddisfatto.

«In questi tre anni ci siamo trovati molto bene. In un centro storico non metterei la sede; perché quando facciamo le certificazioni e abbiamo anche trenta ospiti, non ci sarebbe posto per i parcheggi».

Che la logistica nell’area industriale fosse vantaggiosa si sapeva; però l’esperienza di Net results è quasi la classica rondine in un contesto di crisi: sta tornando la primavera oppure Oppedisano scappa da contesi peggiori? «Siamo stati per anni nel Polo tecnologico di Navacchio, zona che ha una serie di problemi noti, ma ha un vantaggio: un parco in cui si può fare pausa pranzo».

L’approccio dell’imprenditore è sempre quello: prima focalizzarsi sui punti positivi e poi stilare l’elenco delle cose migliorabili. Così l’esempio del parco diventa lo stimolo per parlare di quello che manca a Ospedaletto: «Qui o fai pausa pranzo in ufficio – se ti porti il panino da casa – o vai in uno dei pochissimi bar e ristorantini della zona. Non c’è un luogo di aggregazione o qualcosa che assomigli a un campus di aziende. Anzi, e questo è tipicamente italiano, le ditte non parlano fra loro».

In realtà c’è qualcosa che gli sta ancora più a cuore e che ancora di più fa risaltare «il carattere provinciale, non da città europea: le piste ciclabili», su cui si sta investendo solo da poco. E l’amministratore dell’azienda di internet e telecomunicazioni chiarisce che la descrive con un punto di vista particolare: «Il nostro target nelle assunzioni sono quei talenti che hanno anche avuto esperienze all’estero, abituati per mentalità e questioni ambientali ad andare a lavoro in bicicletta. Queste persone non comprano la macchina quando si trasferiscono a Pisa e incontrano grosse difficoltà coi mezzi pubblici o a percorrere in bici il ponte delle Bocchette, impossibile e pericoloso».

Sui trasporti specifica che sarebbe impensabile pretendere «collegamenti a maglia dai Passi a Ospedaletto; ma chi usa il bus sa che deve cambiare almeno una volta e quindi che venire qui gli costa ore di viaggio tra andata e ritorno». Ecco, Ospedaletto a queste condizioni «è un’isola di Pisa, mentre sarebbe auspicabile che diventasse un satellite».

Fece notizia al contrario, negli anni Novanta, il caso di chi invece scappava da Ospedaletto: la storica grafica Zannini aveva un piano di espansione, ma a Gello di Pontedera trovò le condizioni giuste come immediata licenza, variante del piano regolatore e terreno a minor costo. E in soli nove mesi inaugurò il primo lotto del nuovo insediamento.

Simile il caso della Motrol (componentistica per automobili, rilevata dalla multinazionale canadese Magna), che preferì l’interporto di Guasticce a Livorno, conservando per un po’ un piccolo stabilimento di serrature a Ospedaletto. (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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