La manifestazione
Ubriaca schiaffeggia carabiniere
E ai medici dice: «Mi faccio da 12 anni, so come si fa un’iniezione»
PISA. «Mi faccio da quando avevo 12 anni. So come si fa un’iniezione».
Era ubriaca persa la donna portata venerdì sera al pronto soccorso dai carabinieri. Talmente fuori di sé che non solo contestava la professionalità dei medici, ma voleva anche sostituirsi ai sanitari che la stavano calmando con un sedativo.
Alla fine della gazzarra, iniziata in un bar in zona stazione, e proseguita prima nell’auto di servizio dei militari e poi in caserma e in ospedale, la donna, 46 anni, pisana, è stata denunciata per violenza resistenza lesioni e minaccia a pubblico ufficiale, oltraggio e ubriachezza molesta. I carabinieri l’avevano arrestata, ma il sostituto procuratore di turno ha disposto l'immediata liberazione non ritenendo di dover adottare misure cautelari.
La storia inizia venerdì sera, sul tardi. Due pattuglie del nucleo operativo e radiomobile e della stazione dei carabinieri arrivano in corso Gramsci dopo una chiamata al 112. In un bar è in corso a una lite tra due donne e il titolare che sta dietro al banco.
I carabinieri cercano di calmare i contendenti e identificano le due clienti, entrambe molto ubriache e sotto effetto di droghe. Si tratta di una 46enne pisana e di una ucraina di 38 anni anni, residente in città. La straniera si calma e dopo aver fornito le proprie generalità viene lasciata andare.
A carico dell’italiana salto fuori dalla banca dati un provvedimento di rintraccio per la notifica di un atto: deve essere portata in caserma ma si oppone con tutta se stessa. Parte con le offese ai militari e quando viene ammanettata e messa a forza nell’auto di servizio degenera. Comincia a dare testate alle protezioni in plastica e un carabiniere è costretto a sedere sul retro per tenerla ferma. Quando arriva in caserma le vengono tolte le manette e a quel punto dà uno schiaffo a un militare procurandogli alcune ecchimosi (sarà poi refertato al pronto soccorso) e inizia di nuovo a dimenarsi, offendere e scalciare. Neutralizzata alla meglio, per la 46enne, in preda a una crisi e a un presunto malore, viene chiamata un’ambulanza. Lo show prosegue al pronto soccorso. Dà degli incapaci ai medici e chiede di farsi da sola la puntura di calmante. Il sedativo iniettato dai sanitari la rende inoffensiva dopo circa un’ora. Mentre si addormenta i carabinieri redigono il verbale di arresto. Per il sostituto procuratore non ci sono le condizioni per una misura cautelare. E allora restano solo le denunce per sarabanda iniziata al bar e finita in ospedale.(p.b.)
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