Il Tirreno

Pisa

la polemica

Logo Expo, i commercianti: "Senza Torre è un autogol"

di Danilo Renzullo
La Torre è stata esclusa dal logo regionale per l’Expo
◗
La Torre è stata esclusa dal logo regionale per l’Expo

Confesercenti e Confcommercio criticano la scelta dalla Regione

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Un’occasione persa». Il mancato inserimento della Torre Pendente nel logo che rappresenterà la Toscana all’Expo 2015 di Milano potrebbe rivelarsi un autogol. Se le polemiche innescate sul web potrebbero essere tacciate di campanilismo, nella realtà il logo realizzato dall’architetto e designer milanese Alessandro Mendini potrebbe tradursi in un danno, di immagine e non solo, per Pisa e per l’intera regione, assumendo un effetto controproducente dal punto di vista dell’attrattività.

Dopo il post polemico del sindaco Marco Filippeschi, che su Facebook ha sottolineato «la forza simbolica della Torre nel mondo», sono le associazioni dei commercianti ad esprimere dubbi sull’efficacia del logo orfano della Torre. «Una gaffe clamorosa - dice Antonio Veronese, presidente Confesercenti Pisa e presidente regionale di Assoturismo -. Da oltre trent’anni, in qualità di operatore turistico, frequento le fiere di turismo più importanti d’Europa e per qualunque tour operator, italiano o straniero, il primo e più rappresentativo monumento nazionale è la Torre. Non si tratta di campanilismo, ma dell’impatto che il nostro gioiello ha nel mercato turistico». La scelta di non inserire la Torre nel logo regionale per l’esposizione universale è quindi per Veronese «un autogol clamoroso». «Un’occasione persa - conclude il presidente di Confesercenti -. Spero in un ripensamento: se possibile, è opportuno cambiare il logo».

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.11145327:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/03/30/news/expo-logo-senza-la-torre-il-designer-si-e-un-errore-1.11145327]]

Per ConfcommercioPisa il simbolo è «inopportuno e fuori luogo». «Parlerei di flop - dice Maurizio Nardi, presidente di Vivere Pisa, rete di imprese del turismo di Confcommercio -. Purtroppo è la conferma che chi ricopre determinati ruoli e responsabilità dimostra di non possedere le opportune competenze in materia di marketing e capacità di attrarre clienti. Siamo in presenza dell’ennesimo spreco di risorse pubbliche dopo l’ultima Bit di Milano, quando, in seguito alla bocciatura della campagna di comunicazione già realizzata, lo stand della Toscana si è presentato agli operatori di tutto il mondo completamente bianco. Expo 2015 - conclude Nardi - ha scelto per rappresentare la Toscana nel mondo il suo monumento per eccellenza: la Torre di Pisa. Al contrario, la nostra regione ha scelto di presentarsi all’esposizione universale dimenticando proprio la Torre. Un errore clamoroso, a conferma delle grandi lacune della Regione Toscana in materia di turismo e promozione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa