Lutto
La Pasqua si avvicina ma i ristoranti costieri apriranno solo a metà
C’è chi non ha mai chiuso neanche durante l’inverno Il cuoco Edi Zannoni: «Ora speriamo di raccogliere i frutti»
TIRRENIA. Si avvicina la Pasqua (il 5 aprile) e sul litorale pisano apriranno i primi ristoranti e bar degli stabilimenti balneari. Tuttavia, sarà una Pasqua sotto tono rispetto agli anni passati, sia per la crisi economica che erode sempre più le risorse economiche delle famiglie sia per il fatto che la festa arriva - quest'anno - con un anticipo di una ventina di giorni rispetto ad altri due appuntamenti che segnano l'avvio della stagione: il 25 aprile e il 1° Maggio.
«Sì, per Pasqua ci saranno le prime aperture di bar e ristoranti dei bagni - afferma Enrico Fontani, responsabile dei balneari della Confcommercio -. Alcuni hanno già aperto tutto l'anno in quanto la legge regionale è cambiata e adesso al gestore è sufficiente inviare una richiesta al Comune. La legge pone meno vincoli, tuttavia, la crisi si fa sentire perché sono pochi i locali già aperti e che decideranno di aprire per Pasqua. Una scelta dettata dal fatto che il locale dovrà poi restare chiuso venti giorni in attesa del 25 aprile e credo che quello sarà il giorno in cui tutti i locali sul mare apriranno anche perché col Primo maggio si aprirà la stagione estiva».
«Alcuni ristoranti - afferma Alessandro Cordoni, responsabile della Confesercenti per il litorale - hanno già aperto e altri apriranno a Pasqua. La ricettività enogastronomica non manca e ci sono già richieste. La sensazione, comunque, è che la crisi non sia affatto superata. In questo periodo, c'erano già tanti clienti che confermavano la stagione estiva, invece siamo in ritardo. Evidentemente, le persone aspettano a decidere per capire se potranno permettersi l'ombrellone o la cabina al mare».
Fra i pochi ristoratori che hanno accettato la dura sfida di restare aperti tutto l'inverno ci sono il cuoco Edi Zannoni e Tiziana Baldi titolari del locale "Fuori di testa" al bagno Nettuno. «E' stata necessaria una buona dose di coraggio per restare aperti anche in inverno - affermano Zannoni e Baldi -. Ci sentiamo come dei pionieri e speriamo di raccogliere i frutti di questi sacrifici in quanto è vero che non è stato un inverno molto freddo, ma sono state tante le giornate di libeccio e pioggia. Siamo rimasti aperti il venerdì sera e il sabato e la domenica per conquistarci un nostro spazio e una nostra visibilità. Per il 25 aprile abbiamo decine di prenotazioni e siamo soddisfatti, mentre per Pasqua le richieste sono inferiori, ma siamo comunque soddisfatti».
Intanto, sabato sera ha aperto il ristorante del Sunlight in anticipo sulla Pasqua. Un segnale di ottimismo verso la stagione che sta per partire. A Fabio Fedi e Maurizio Bimbi, i due soci che si sono lanciati in quest'avventura, domandiamo cosa si aspettano dalla prossima stagione. «Il nostro proposito - rispondono- è di poter lanciare questo posto cercando di valorizzare il litorale con spettacoli a livello nazionale. Abbiamo già programmato il cartellone che sarà di grande attrattiva».
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