La manifestazione
Gioco del Ponte, la cerimonia per l'investitura dei comandi
L'evento folkloristico è stato il clou nella giornata di chiusura delle celebrazioni per il Capodanno pisano
PISA. È toccato al Gioco del Ponte chiudere in bellezza le celebrazioni per il Capodanno Pisano. Dopo l’annullamento dello spettacolo pirotecnico-musicale di sabato 28 marzo e del Palio remiero (con la sfida tra gli equipaggi di Pisa e Livorno) previsto per il 29 marzo per le condizioni dell’Arno, la manifestazione principe del Giugno Pisano è stata l’assoluta protagonista con la solenne cerimonia dell’investitura dei comandi.
L’appuntamento al Vallo Sangallo dove Tramontana e Mezzogiorno si sono ritrovati davanti al sindaco Marco Filippeschi, in qualità di Anziano Rettore, ed a tutto il Consiglio degli Anziani. Dopo il corteo storico, che è partito da piazza XX Settembre, il sindaco ed i generali delle due Parti hanno chiamato uno alla volta magistrati e capitani per consegnare la fascia del comando.
Una bella chiusura di una edizione del Capodanno Pisano (con il concerto serale in piazza Cavalieri) che sarà ricordata, purtroppo, per le bizze dell’Arno. Se la pioggia aveva solo in parte rovinato la cerimonia del raggio di sole in cattedrale di mercoledì 25, il 28 e il 29 marzo il bel tempo e la temperatura mite sembravano favorire il ricco calendario di eventi.
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Purtroppo la piena del fiume dei giorni precedenti ed una corrente molto forte hanno impedito, prima, l’ancoraggio delle zattere da dove sarebbero dovuti sparare i fuochi e poi la sfida a colpi di remo. Nonostante tutto sabato 28 i lungarni erano davvero affollati, con la cornice dei 2000 lumini sistemati sui lampioni.
Gli spettacoli in strada, le rievocazioni storiche dei gruppi della provincia e la sfida a colpi di selfie in giro per la città, hanno comunque garantito la festa. Buona anche l’affluenza turistica con gli alberghi che hanno fatto un buon lavoro soprattutto nel fine settimana, il primo veramente primaverile. È mancata la ciliegina sulla torta, e cioè l’annuncio della candidatura della Luminara a patrimonio immateriale dell’Unesco.
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