Attenzione
Caso profughi i parlamentari dal prefetto
PISA. Ieri i parlamentari pisani del Pd (Carrozza, Fontanelli e Gatti) hanno incontrato il prefetto Visconti per affrontare il problema dei flussi migratori legati ai richiedenti d'asilo. Non era...
PISA. Ieri i parlamentari pisani del Pd (Carrozza, Fontanelli e Gatti) hanno incontrato il prefetto Visconti per affrontare il problema dei flussi migratori legati ai richiedenti d'asilo. Non era presente per altri impegni fuori città l'onorevole Gelli.
Proprio in questi giorni si stanno valutando i possibili provvedimenti per assorbire nel territorio della nostra provincia un numero di profughi di circa 250 unità come richiesto dalle autorità nazionali.
Una riflessione specifica è stata fatta sul caso di Santa Croce sull'Arno, dove attraverso un bando di gara si è ipotizzata la riattivazione di una struttura alberghiera chiusa da anni.
Il prefetto ha informato che non c'è alcuna aggiudicazione in atto e che gli accertamenti previsti e attivati hanno evidenziato seri problemi di idoneità, tali da rendere irrealistica la sua utilizzazione. Comunque, ha aggiunto Visconti, sul numero delle assegnazioni, in questo e in ogni altro caso, si dovrà procedere attraverso un dialogo e un'intesa con i sindaci. Cosa che nel caso di Santa Croce non è avvenuta perché non c'è stata nessuna indicazione di assegnazione. Nell'incontro si è tuttavia convenuto che la via migliore per far fronte a questa emergenza sia quella di un confronto preventivo con le amministrazioni comunali. In proposito sarà importante la riunione con i sindaci convocata dal prefetto per martedì prossimo.
«I parlamentari pisani - si legge in una nota - pensano sia necessario e opportuno che al problema dei profughi dalle aree di guerra si risponda in modo positivo, cercando soluzioni compatibili con le realtà territoriali. Altrimenti il rischio è che l'unica strada sia quella dei campi ad alta concentrazione di presenze, che porta con sé molti problemi di rapporto con il territorio e di sicurezza. Del resto l'esperienza già praticata in molti dei nostri comuni e in Toscana, fondata sulla distribuzione diffusa in piccoli nuclei, dimostra che il fenomeno migratorio, se regolamentato, può essere gestito senza particolari tensioni. In tal senso i parlamentari rivolgono un invito ai sindaci a rendersi disponibili per un ragionamento condiviso sulle soluzioni possibili insieme alla prefettura».
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