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Cantieri di Pisa, un nuovo bando di 3,2 milioni di euro

Danilo Renzullo
Manifestazione degli operai dei Cantieri di Pisa
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Manifestazione degli operai dei Cantieri di Pisa

La cifra è quasi dimezzata rispetto a quello precedente. Ultima speranza per i 39 lavoratori che da cinque anni si battono per salvare l'azienda

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PISA. ltima chiamata per i Cantieri di Pisa. Il Tribunale della Spezia pubblicherà nei prossimi giorni il terzo bando ad evidenza pubblica, già messo a punto, per la vendita dello storico marchio della nautica pisana.

Il bando, ultima speranza per i 39 lavoratori dello stabilimento insediato lungo i Navicelli che da quasi cinque anni sono in assemblea permanente e con la cassa integrazione in deroga in scadenza il 31 maggio, presenta una sola, sostanziale novità rispetto ai precedenti.

L'importo alla base d'asta è stata fissato in 3,2 milioni di euro: cifra quasi dimezzata rispetto ai 6,2 milioni previsti dal secondo bando, che da un lato manifesta la volontà di portare a termine l'operazione di vendita e dall'altro accoglie la richiesta avanzata dalle Rsu dei Cantieri e dalla Cgil pisana di rivedere il prezzo in quanto «fuori mercato».

Dopo la chiusura del secondo bando (concluso con una sola offerta di acquisto presentata per conto della Union Strong Marine Holding rifiutata in quanto proponeva un importo inferiore alla richiesta, senza cauzione e priva di un reale piano industriale) si configura adesso una corsa a tre.

Tanti sono infatti i soggetti imprenditoriali che nelle scorse settimane hanno manifestato interesse a concorrere alla procedura competitiva per la vendita dello stabilimento della Darsena pisana.
In pole ci sarebbero un imprenditore italiano, che ancora non ha svelato le sue carte, e due gruppi industriali. Il primo fa capo all'imprenditore Jean Marc Gregory, presidente di Union Strong Marine Holding, mentre l'altro è il gruppo locale formato da Pisa Superyacht, azienda dei fratelli Fabio e Guido Bini attiva sui Navicelli da molti anni, in partnership con la cooperativa “I Mastri Cantieri di Pisa”, costituita dai lavoratori dei Cantieri. Il gruppo pisano sembra avere tutte le carte in regola per competere con gli eventuali concorrenti.

«Nella scelta del contraente – si legge nel testo del bando, che scadrà il prossimo 22 aprile – verrà data priorità alle esperienze maturate nel settore della nautica da diporto, continuità del rapporto di lavoro per i dipendenti della società e conservazione dei livelli occupazionali». Sul futuro dei Cantieri resta ancora da sciogliere il nodo delle concessioni, detenute dalla “Cantieri di Pisa Porta a mare srl”, società il cui rappresentate legale è Antonio Sostegni che da anni non svolge più attività produttive nell'area. Cgil e Rsu avevano chiesto la revoca e la riassegnazione delle concessioni attraverso un bando ad evidenza pubblica a soggetti che esercitano attività produttiva, ma il Comune ha respinto la richiesta in quanto con la revoca la Navicelli Spa potrebbe esporsi a contenziosi. La soluzione potrebbe arrivare da un'intesa che Sostegni avrebbe raggiunto con Pisa Superyacht per cedere i diritti acquisiti sull'area in un progetto condiviso per la risoluzione del concordato.
 

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