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sat: le prossime sfide

Radar e torre di controllo un appello al ministero

Radar e torre di controllo un appello al ministero

PISA. «La sfida ora è avere un nuovo radar e una nuova torre di controllo». Ad aprire - o meglio a riaprire - questo capitolo a Paolo Angius, presidente della Sat. L’aeroporto Galilei è notoriamente...

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PISA. «La sfida ora è avere un nuovo radar e una nuova torre di controllo». Ad aprire - o meglio a riaprire - questo capitolo a Paolo Angius, presidente della Sat. L’aeroporto Galilei è notoriamente militare e civile. Una convivenza cordiale e con spirito di collaborazione, come sottolineato dai rispettivi vertici anche nella conferenza di presentazione dei lavori alle piste. Su questi interventi però la Sat, società del Galilei, si aspetta un sostegno concreto dalla Difesa.

Gina Giani, amministratore delegato della società, ieri lo ha detto chiaramente: «Con questi lavori per 19 milioni di euro finanziati dalla Sat, anche il ministero della Difesa si trova a disposizione piste nuove e moderne». Dunque, dovranno arrivare da Roma segnali di buona volontà, con relativo impegno a trovare le risorse economiche necessarie, per un nuovo radar e una nuova torre di controllo. Lo spera anche Vito Riggio, presidente di Enac, confermando «l’attenzione» del suo ente su questi temi e l’opportunità che a muovere i passi necessari sia «il governo Renzi».

Sulle questioni della sicurezza, dopo la tragedia del volo Germanwings, Riggio ha detto: «Per mercoledì prossimo ho già convocato una riunione con piloti e manutentori. L’incontro serve anche a dire, soprattutto ai piloti, che nessuno sarà lasciato solo nel cammino della formazione e dell’addestramento, perché è evidente che dobbiamo assicurare i massimi standard possibili a coloro che ci trasportano in giro per il mondo». Poi ha aggiunto: «L’agenzia europea ha dato dei suggerimenti che in Italia sono già stati ripresi anche da Alitalia: ovvero mantenere sempre due piloti nella cabina di pilotaggio. Ma continueremo anche a eseguire costantemente controlli sullo stato di addestramento dei singoli piloti. Questi sono i primi passi necessari».

Parole di ringraziamento sui lavori sono arrivate da Roberto Boi, comandante della 46ª Brigata Aerea: «Questo è il 75º anno della fondazione della Brigata. Miglio regalo non potevamo averlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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