Il Tirreno

Pisa

Nessun profugo ospite nell’ex ospedale che verrà venduto

di Danilo Renzullo

Il direttore di Confcommercio aveva lanciato l’allarme Intanto l’Aoup decide di rimettere l’immobile sul mercato

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CALAMBRONE. Un equivoco. L'allarme lanciato da Confcommercio sull'eventuale arrivo di un numero imprecisato di profughi sul territorio comunale e la possibile collocazione del gruppo di migranti nell'ex ospedale di Calambrone si è rivelato un malinteso.

La struttura di proprietà dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup), originariamente destinata ad ospedale ortopedico, non ospiterà nessun migrante. Nel frattempo, però, verrà messa per l'ennesima volta sul mercato in cerca di acquirenti.

L'associazione dei commercianti, giovedì scorso, aveva ipotizzato l'arrivo di un gruppo di profughi nello stabile dell'Aoup, dopo la segnalazione da parte di commercianti e residenti di Tirrenia di un avvenuto sopralluogo di tecnici e militari, sottolineando la «gravità» di una simile scelta «in vista dell'inizio della stagione estiva, con le strutture alberghiere, ricettive, commerciali e di somministrazione pronte ad accogliere turisti e pendolari» dopo la «disastrosa stagione dello scorso anno».

La notizia, smentita poi da Comune, prefettura, Società della Salute e Aoup («Non siamo stati contatti da nessuno per effettuare un sopralluogo, né per ospitare profughi», sottolineano dall'Azienda ospedaliera) si è rivelata infondata.

Nel pomeriggio di giovedì scorso, però, sul luogo era presente un nutrito gruppo di militari. All'esterno dello stabile erano parcheggiate tre camionette militari e un furgone civile e i cancelli della struttura aperti. Sporadicamente (una, due volte l'anno) lo stabile viene infatti concesso, gratuitamente e tramite regolare richiesta, alle forze armate per operazioni di addestramento. La presenza dei militari sarebbe quindi da collegare ad un'esercitazione. «La smentita della presunta ipotesi dell'arrivo di profughi all'ex ospedale di Calambrone, ci fa solo piacere - commenta Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa -. Prendiamo atto di questa smentita che rassicura gli imprenditori del litorale pisano e salvaguardia l'avvio della stagione turistica. Resteremo con gli occhi aperti, nella speranza che non ci siano variazioni dell'ultima ora perché alloggiare migranti e profughi in questa struttura, a ridosso di stabilimenti balneari e strutture ricettive in piena stagione estiva, sarebbe un fatto molto grave».

«Siamo convinti – aggiunge Fabrizio Fontani, presidente di ConfLitorale - che la volontà dell'amministrazione comunale sia quella di confermare gli impegni sottoscritti per il rilancio turistico del litorale pisano ed è evidente a tutti come sia impossibile far coesistere una situazione di accoglienza dei profughi con l'avvio della stagione balneare e turistica. Il Comune ha più volte ribadito la volontà di dare impulso al rilancio del litorale e, un'area come Calambrone, al centro di importanti investimenti privati, ha bisogno di maggior impulso turistico».

L'ex ospedale di Calambrone tornerà intanto sul mercato. Dopo il tentativo del 2008 di vendere la struttura, valutata in 7,5 milioni di euro, prima tramite una gara pubblica (andata deserta) e poi con trattativa privata (anch'essa fallita), a breve l'Aoup bandirà una nuova gara per la vendita dello stabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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