Il dolore
Luminara, partita Unesco da rigiocare per il 2017
Dopo la bocciatura a favore della pizza, l’assessore Eligi non si abbatte: «La decisione era nell’aria da tempo. Ci riproveremo il prossimo anno»
PISA. La candidatura giusta nel momento sbagliato. Potrebbe essere questa la spiegazione della bocciatura della Luminara come candidata italiana a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, in favore della piazza napoletana o per meglio dire in favore “dell'arte dei pizzaiuoli napoletani”.
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La decisione è arrivata giovedì 26 marzo con la riunione della commissione italiana Unesco che ha mandato a Parigi la sua candidatura che entrerà nell’elenco nel 2016. La sfida non era solo tra la Luminara e la pizza, ma anche tra i due ministeri che sostenevano le candidature: il ministero dei Beni Culturali che aveva scelto Pisa e quello dell’Agricoltura che sosteneva Napoli. Aver sbaragliato il campo nell’ambito culturale non è bastato. Sulla decisione finale ha infatti pesato, presumibilmente, l’Expo di Milano e quindi la scelta di mandare a Parigi uno dei simboli gastronomici e non solo dell’Italia nel mondo.
«Purtroppo la decisione di candidare la pizza era nell’aria già prima della riunione – commenta l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi –. Sarà stato un caso ma giovedì i principali telegiornali nazionali avevano mandato in onda servizi proprio sulla candidatura dei pizzaioli. Insomma, la strada sembrava spianata. La commissione ha evidentemente scelto sulla scia dell’Expo. La nostra proposta stava e sta su un altro piano, molto diverso, della storia e dell’identità di una comunità, di certo qualificante per l’Italia, primeggiava e era portata avanti dal ministero dei Beni Culturali e del Turismo. La gara del valore culturale, dunque, l’abbiamo vinta. Non molliamo. Ci prepariamo al prossimo giro».
Sulla scelta della pizza, ovviamente, nessuno può discutere visto che è senza dubbio uno dei simboli del nostro Paese nel mondo. Magari qualche perplessità può essere espressa sul fatto che nell’elenco dei beni immateriali Unesco è già inserita la “dieta mediterranea” di cui la pizza fa parte. Ma questa è stata la decisione e quindi non rimane che aspettare l’anno prossimo. «La nostra Luminara rimane al primo posto per quanto riguarda il ministero dei Beni Culturali – dice ancora Eligi – e crediamo che nel 2016 Unesco Italia possa a questo punto indirizzarsi su una manifestazione come la nostra. L’importante è stato quello di aver messo dietro altre rievocazioni, a cominciare dalla festa di Sant'Efisio di Cagliari». Pisa spera di rientrare nell’elenco per il 2017. L’arte dei pizzaioli napoletani, infatti, otterrà il via libera da parte della commissione Unesco di Parigi per il 2016. L’anno prossimo, poi, ci sarà una nuova candidatura e questa volta per la Luminara dovrebbe essere davvero la volta buona.
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