Il Tirreno

Pisa

Hashish e cocaina nel minimarket: chiuso per 30 giorni

Provvedimento della questura in piazza delle Vettovaglie L’esercizio era un ritrovo di spacciatori e consumatori

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PISA. Birra, bibite, snack e coca. Non solo la bevanda in lattina o vetro schierata sugli scaffali.

Nel minimarket sotto gli archi di piazza delle Vettovaglie si poteva acquistare anche quella offerta in polvere bianca.

Quando il giro è diventato un po’ troppo invasivo, anche per la serenità di chi vive e frequenta la piazza, la polizia ha drizzato le antenne. Il risultato è stata la sospensione della licenza dell’esercizio pubblico per 30 giorni.

Il motivo? Era diventato un luogo di spaccio, frequentato da una clientela di pregiudicati, e punto di riferimento per chi voleva acquistare sostanze stupefacenti.

La decisione è stata presa dal questore, Gianfranco Bernabei sulla base dell’informativa della squadra mobile. Le indagini, durante alcune settimane, hanno accertato che il minimarket era diventato un abituale luogo di incontro per lo spaccio di droga. Gli agenti della mobile, diretti dal commissario capo, Rita Sverdigliozzi, dopo lunghi appostamenti, hanno trovato e sequestrato cocaina e hashish e materiale per il confezionamento delle dosi.

Nel corso degli appostamenti, i poliziotti hanno potuto rendersi conto che il minimarket era frequentato da pregiudicati che entravano e uscivano senza aver fatto acquisti. Un atteggiamento sospetto che ha indirizzato gli agenti su un contesto dove sono stati trovati riscontri all’attività di smercio.

«In considerazione del particolare allarme sociale suscitato da tale situazione, è stata disposta l’intensificazione dei servizi di controllo della zona per prevenire e contrastare fenomeni di microcriminalità e garantire il rispetto delle leggi relative alle attività sottoposte a licenze di polizia» spiegano in questura.

I poliziotti hanno annotato nei loro sopralluoghi in borghese che pomeriggio e sera l’ambiente si trasformava in un coffee-shop diventando un punto di ritrovo per consumatori e spacciatori, creando così situazioni di allarme sociale. Una situazione che ha portato giovedì il personale della divisione amministrativa, diretta da Santi Allegra, a eseguire il provvedimento di sospensione della licenza per la durata di 30 giorni.

Infine, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile diretti dal tenente Andrea Barbieri hanno denunciato per spaccio un tunisino dopo un controllo in una sala giochi. Quando ha visto i militari il nordafricano ha tentato di disfarsi di tre involucri in cellophane di colore bianchi, lasciandoli cadere tra i videopoker: contenevano cocaina per un grammo.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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