Proteste
Caccia ai collegamenti intercontinentali
Naldi (Corporacion): «Pisa può ambire al mercato mondiale». Filippeschi alza la voce: «Ora più voli di aerei e meno di gufi»
PISA. «Ora Pisa può ambire ad entrare nel mercato mondiale delle compagnie aeree per i voli intercontinentali». Roberto Naldi, presidente di Corporacion America Italia (socio di maggioranza della Sat, e anche in Aeroporto di Firenze), alza il velo sul prossimo obiettivo.
D’altra parte, dando la sua benedizione sull’operazione di fusione di Sat e Adf in Toscana Aeroporti Spa («un modello per tutta l’Italia, a cominciare dagli scali siciliani»), il presidente dell’Enac Vito Riggio ribadisce: «Collegamenti di alta qualità in Europa per il Vespucci, voli intercontinentali e specializzazione nei low cost per il Galilei». E poi l’auspicio: «Tutto pronto per il 2017 a Firenze», ovvero nuova aerostazione e pista più lunga. «Ma molto dipende dai tempi della valutazione di impatto ambientale».
Ma cosa vuol dire voli intercontinentali? Anzitutto sbloccare le trattative per il collegamento diretto con la Cina. «Ma guardiamo anche con grande interesse - aggiunge al sindaco Filippeschi - all’idea di low cost internazionali lanciata da Ryanair, come il volo per New York». Lo stesso Filippeschi elenca i progetti principali avviati per e intorno all’aeroporto: oltre al People mover, chiede «a governo e Regione la velocizzazione dei collegamenti ferroviari con Firenze» e ricorda la previsione urbanistica per una cittadella aeroportuale.
Il progetto più grande però, lo ribadisce Naldi, è l’ampliamento del terminal passeggeri del Galilei così da portarne la capacità a 6,5 milioni di utenti. L’investimento necessario è di 33,7 milioni di euro. «Entro un paio di mesi contiamo di fare la presentazione ufficiale», annuncia il presidente di Corporacion America Italia».
Qui si inserisce Filippeschi. Prima sottolinea: «Le nuove piste sono frutto di un grande lavoro della Sat e di un progetto cominciato con la gestione pubblica del Galilei». Una sorta di puntualizzazione rispetto alle parole di Riggio: «Fusione okay: c’è spesso ancora il mito che tutto debba essere pubblico, che ogni privatizzazione equivalga a una svendita».
Poi il sindaco elogia Corporacion, il socio privato e proprietario: «Le prime prove della nuova gestione sono positive. Il nuovo terminal era una banco di prova. L’accelerazione data è un fatto importante che promette bene anche in vista della fusione. Per i soci pubblici, che non hanno più la maggioranza, il compito non potrà che essere di controllo rispetto agli impegni presi e al raggiungimento degli obiettivi». Infine, alza il tono della voce: «Ora basta: volino più aerei e meno gufi. Questi cantieri e questi progetti significano sviluppo e prospettive di lavoro per tanti giovani». Dopo mesi di polemiche e sguardi di traverso, Naldi si sente in dovere di chiosare: «Il sindaco ci dà la carica per i nuovi impegni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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