Il Tirreno

Pisa

Aeroporto, piste nuove e meno rumore in città

di Francesco Loi
Aeroporto, piste nuove e meno rumore in città

Inaugurate strutture e illuminazione dopo un investimento di 19 milioni di euro Cambiano i tempi di decollo: l’impatto acustico sarà limitato fino alla superstrada

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PISA. Un cantiere grande come 190 campi di calcio. Un investimento (tutto Sat) di 19 milioni di euro. Ieri il taglio del nastro, slittato di qualche ora per l’acquazzone che si è abbattuto sulla città, domani la piena operatività. L’aeroporto Galilei ha le piste nuove. Prima traduzione: meno rumore degli aerei in città. Seconda traduzione: ora c’è tutto lo spazio per i voli intercontinentali (ne parliamo a fianco).

Presentazione in grande stile ieri al primo piano del Galilei, quasi da posti in piedi. Al tavolo delle autorità i vertici della società Sat (il presidente Paolo Angius e l’ad Gina Giani), il presidente dell’Enac Vito Riggio, l’assessore regionale Sara Nocentini (il presidente Enrico Rossi è stato trattenuto in consiglio regionale), il sindaco Marco Filippeschi, il comandante della 46ª Brigata Aerea Roberto Boi, il presidente di Corporacion America Italia Roberto Naldi.

Dunque i lavori alle piste. Prima di vedere i vantaggi, vediamo - nelle parole di Gina Giani - gli svantaggi evitati grazie al fatto di avere una pista secondaria a disposizione ed aver contenuto la durata dei lavori (il via nello scorso novembre). «In questi mesi, in caso di chiusura - ha spiegato l’ad di Sat - avremmo perso 16,5 milioni di euro e un milione di passeggeri: per la città, in bassa stagione come questa, sarebbe stato un bel problema».

Nel cantiere da 135 ettari, ruspe ed operai hanno lavorato per realizzare un nuovo raccordo tra la pista principale (2.993 metri) e quella secondaria (2.795). Riqualificata la pavimentazione della pista principale e adeguate le superfici di sicurezza. Gli interventi hanno riguardato anche l’impianto e le luci della pista (tutte a Led) «che consentono il miglioranento dell’operatività dello scalo in condizioni di bassa visibilità».

Il nuovo raccordo, realizzato all’estremità sud delle piste di volo, permetterà un anticipo della corsa al decollo di circa 325 metri.

In questo modo sarà ridotto l’impatto acustico sulla città. Tecnicamente si parla di arretramento dell’isofona dei 60 decibel, la soglia critica. Più è vicina all’aeroporto e meno i rumori vengono avvertiti nel contesto urbano.

Non è questo il primo intervento in materia, ma è quello determinante. «Prima - ha spiegato Gina Giani - l’isofona arrivava fino alle spallette dell’Arno. Poi, con l’altra procedura di contenimento, dall’aprile 2013 l’arretramento verso lo scalo è stato di 300 metri». Le nuove piste, che innalzano le operazioni degli aerei a 1.500 piedi (da 850), comporteranno un’ulteriore arretramento, «entro il tracciato della Fi-Pi-Li», dunque nei pressi del sedime aeroportuale.

L’insieme dei lavori consente il passaggio della pista principale dalla prima alla seconda categoria. «L’obiettivo ora - dice l’ad di Sat - è la terza categoria entro 24 mesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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