Sicurezza
Un hotel di nove piani case popolari e più verde
Adottata la variante urbanistica: l’albergo non dovrà interferire con il cono di volo Prevista una nuova strada sotto il cavalcavia per non passare da piazza Giusti
PISA. Più verde pubblico, una nuova viabilità di collegamento tra i due lati del quartiere e la riqualificazione delle case popolari di via Fra Mansueto. Ma anche la previsione di un albergo fino a 9 piani di altezza. Questo è il nuovo volto, così come disegnato sulla carta, per San Marco-San Giusto. La variante urbanistica è stata adottata ieri in consiglio comunale (18 voti favorevoli, 8 contrari, 4 astenuti) dopo che già era stata presentata in un’assemblea pubblica.
Obiettivi. «Una rivoluzione - commenta l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito - per un quartiere a lungo sacrificato agli interessi più generali della città. Senza consumare suolo, ora abbiamo la possibilità di migliorare il contesto urbano: più verde, più parcheggi per i residenti, migliore mobilità nel quartiere e verso il centro città». Nella zona già alle prese con i lavori del People mover - che come opere “allegate” porterà al quartiere anche tre rotatorie, il nuovo parco urbano e le opere per la sicurezza idraulica - si aggiunge questa doppia previsione (che a fianco spieghiamo nel dettaglio). Da una parte l’accordo con le Ferrovie per il recupero dei siti dismessi; dall’altra la ricostruzione, dopo abbattimento delle vecchie, delle nuove case popolari sul modello di quanto in corso a Sant’Ermete.
L’albergo. Secondo il progetto, Ferrovie potrà realizzare, al posto degli edifici fatiscenti, nuovi fabbricati da destinare a residenze e servizi. Tra questi anche la possibilità di realizzare un albergo, alto fino a 9 piani, senza però interferire con il cono di volo (l’aeroporto è a due passi) e lo skyline della città (niente più alto della Torre). In cambio della nuova destinazione d’uso arriverà al Comune il 60% di queste aree (20.000 metri quadrati tra il convento dei Cappuccini e il supermercato di via da Morrona) da destinare a verde e parcheggi per i residenti, oltre che alla realizzazione della nuova viabilità: una strada che collegherà San Giusto a San Marco passando sotto il cavalcavia e senza attraversare piazza Giusti.
Case popolari. La seconda parte della variante prevede che le vecchie case popolari del 1946-47, costruite per rispondere all’emergenza vani successiva ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, siano demolite e ricostruite con le più moderne tecniche per ridare dignità agli abitanti con alloggi migliori e più efficienti dal punto di vista energetico. «Per accedere ai finanziamenti bisogna avere idee e progetti pronti nel cassetto. Il viceministro Nencini ha annunciato un piano casa da 400 milioni di euro: potrebbe già essere l’occasione giusta», dice l’assessore Zambito.
Contro le ludopatie. La variante riprende anche gli indirizzi della legge regionale contro le ludopatie, la dipendenza dal gioco. Come già nel resto della città, è vietata la presenza di nuova sale da gioco entro 500 metri dai luoghi cosiddetti sensibili. Un divieto pressoché totale.
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