Sicurezza
Profughi nell’ex ospedale, è un giallo
L’allarme è stato lanciato dal direttore di Confcommercio, ma le istituzioni smentiscono: non sono previsti arrivi
CALAMBRONE. L'ex ospedale di Calambrone ospiterà un gruppo di profughi? Secondo Confcommercio, ieri pomeriggio, nell'area del complesso in disuso, originariamente destinato ad ospedale ortopedico, si sarebbe svolto un sopralluogo tecnico per verificare la possibilità di accogliere un numero imprecisato di migranti.
«Siamo venuti a conoscenza del fatto che in queste ore (ieri pomeriggio, nda) è in corso un sopralluogo tecnico presso l'ex ospedale di Calambrone, preparatorio ad ospitare, nei giorni immediatamente successivi la Pasqua, un certo numero di profughi. Ancora nessuna conferma ufficiale, ma da nostre informazioni attendibili, sembra che questa sia la direzione intrapresa». Ad affermarlo è stato il direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli, ma la segnalazione è diventata subito un giallo. Commercianti e cittadini avrebbero infatti visto aggirarsi nei dintorni dell'area dell'ex ospedale tecnici e militari intenzionati ad ispezionare la zona. L'indiscrezione non è però stata confermata né dalla prefettura, né da Palazzo Gambacorti. All’oscuro del sopralluogo anche la Società della Salute.
«Sarebbe molto grave se questa notizia fosse confermata – continua Pieragnoli -. Siamo all’inizio della stagione estiva, con le strutture alberghiere, ricettive, commerciali e di somministrazione pronte finalmente ad accogliere turisti e pendolari. La stagione 2014 è stata disastrosa, l'arrivo dei profughi sul litorale pisano sarebbe davvero una sciagura per tutti».
Le presenze “sospette”, secondo quanto emerso, non erano però né militari, né tecnici, ma personale dell'Asl che stava scaricando all'interno dell'edificio un carico di sedie. L'Asl, proprietaria dello stabile, utilizzerebbe l'edificio come una sorta di magazzino dove stoccare materiale in eccedenza.
«Tutti abbiamo ancora impresso nella memoria il ricordo nitido di quello che accadde alcuni anni fa, a seguito di un provvedimento simile», conclude Pieragnoli. Il riferimento è all'aprile del 2011, quando l'ex ospedale fu individuato come il luogo per accogliere un gruppo di 120 tunisini. Decisione che scatenò la rabbia di cittadini e commercianti che dettero vita a proteste e manifestazioni.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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