Il Tirreno

Pisa

Toscolata, si cercano trenta volontari

di Cesare Bonifazi
Toscolata, si cercano trenta volontari

Scuola Sant’Anna: parte la sperimentazione per la cioccolata che promette di far bene al cuore

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PISA. Che la cioccolata sia un ottimo rimedio per il malumore è risaputo, adesso fa bene anche al cuore. L'elisir si chiama Toscolata ed è il risultato della ricerca dell'istituto Ivalsa del Cnr (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree), insieme alla Scuola Superiore Sant'Anna, le Università di Siena e di Pisa. Per il momento è solo in fase sperimentale, ma arriverà presto nei negozi quando sarà testata la sua efficacia. Le tavolette miracolose verranno prodotte artigianalmente dall'azienda Vestri di Arezzo e conterranno solo prodotti provenienti da agricoltura biologica.

Toscolata è la nuova frontiera della nutraceutica: basata su prodotti selezionati per le proprietà benefiche, tracciati nella filiera e che valorizzano il made in Tuscany. Quali sono gli ingredienti speciali che rendono queste barette così salutari? Mela “Panaia rossa” essiccata ricoperta di cioccolato e tavolette all'olio extravergine di oliva toscano e di camelia, materie prime ricche di composti polifenolici (sostanze antiossidanti, che rallentano l'invecchiamento cellulare).

«Sfruttando un bando regionale - ha spiegato Claudio Cantini dell'Ivalsa e coordinatore scientifico del progetto - abbiamo avuto l'idea di realizzare un prodotto tipico partendo da un ingrediente come il cacao che non caratterizza l'agroalimentare toscano. Insieme a questo abbiamo utilizzato l'olio e una mela autoctona per costruire questa cioccolata capace anche di avere effetti benefici sul sistema cardiovascolare».

Toscolata è stata finanziata dalla Regione con il patrocinio dei Comuni montani del Casentino, della società di Ortoflorofrutticoltura italiana, della Provincia di Siena e del vivaio forestale “Il Campino”. Ed è partita proprio ieri, con la prima degustazione alla Scuola Sant'Anna, la fase sperimentale del progetto. Una gustosa sperimentazione, non c'è che dire. Nelle prossime settimane saranno arruolati trenta volontari, fra i 35 e i 65 anni, portatori di almeno tre fattori di rischio cardiovascolare tra cui tabagismo, colesterolo alto, familiarità e predisposizione alle malattie del cuore, sovrappeso e ipertensione. Se vi sentite pronti a fare questa esperienza, è possibile candidarsi come volontari scrivendo alla dottoressa Rossella Di Stefano dell’Università di Pisa (r.distefano@ao-pisa.toscana.it) oppure all'indirizzo francesca.felice77@hotmail.it. Chi verrà selezionato sarà inizialmente sottoposto a una visita medica e dovrà rinunciare al cioccolato per due settimane prima di incominciare le “dolce” terapia. Una piccola rinuncia che fa bene alla salute.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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