Sicurezza
Sanavio: «Non mi candido ma voterò la lista del Sì»
PISA. È iniziato martedì il cammino che porterà la sinistra pisana, alternativa al Pd, a partecipare unita alle prossime elezioni regionali. Al circolo Alhambra si è svolto il primo incontro...
PISA. È iniziato martedì il cammino che porterà la sinistra pisana, alternativa al Pd, a partecipare unita alle prossime elezioni regionali. Al circolo Alhambra si è svolto il primo incontro territoriale di “Sì”, la coalizione formata da Prc, Comunisti Italiani, comitati dell’Altra Europa con Tsipras e Sel (appoggiati da movimenti e liste di cittadinanza), che candida alla presidenza regionale Tommaso Fattori, animatore del Social Forum Europeo del 2002 e dei movimenti per l’acqua bene comune. Un incontro preliminare, con una cinquantina di persone, per esaminare il progetto e discutere gli aspetti organizzativi. Dalla prossima settimana il coordinamento territoriale inizierà a valutare le proposte di candidature che arriveranno per stilare la lista definitiva.
Tanti i nomi circolati negli ultimi giorni, mentre che si chiama fuori è Giacomo Sanavio, ex assessore provinciale e già sindaco di Terricciola, pur appoggiando comunque il progetto unitario della sinistra nato in Toscana. «Non sarò candidato in nessuna lista - sottolinea in una nota - perché la mia esperienza d’impegno politico diretto si è conclusa e sono entusiasticamente coinvolto in una nuova affascinante esperienza libero professionale con la mia società, GreenGea snc. Ho sempre interpretato l’impegno politico come puro servizio al bene comune ed ai cittadini. Ora tocca ad altri. La speranza che nutro è una nuova prospettiva per una sinistra alternativa, di trasformazione del sistema economico e sociale e di speranza per un futuro migliore». Un nuovo modello in cui, prosegue l’ex sindaco di Terricciola, «chi non ha voce deve essere ascoltato».
«Anche se non possono farsi sentire, anche se non possono contare, sono i più. È di loro - conclude Sanavio - che una sinistra di valori antichi, ma pur sempre moderni ed attuali, deve farsi bandiera e utile strumento. In Italia, fino a questo momento, ne siamo stati orfani. Spero che la “Lista del Sì” in Toscana sappia aprire questa nuova prospettiva». (d.r.)
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