Il Tirreno

Pisa

san rossore

Nuovi itinerari nel Parco in bicicletta e a cavallo

Monia Badalamenti
Una passeggiata nel Parco di San Rossore
◗
Una passeggiata nel Parco di San Rossore

Il nuovo piano di fruizione prevede il potenziato del Centro visite e ci saranno guardie ambientali simili ai “rangers”

2 MINUTI DI LETTURA





SAN ROSSORE. Più spazi e modi per vivere la natura attendono i visitatori di San Rossore. Il consiglio direttivo del Parco ha infatti approvato di recente il nuovo piano di fruizione per la Tenuta di San Rossore, che intende potenziare alcuni servizi già esistenti e introdurre delle novità nell'offerta turistica dell'area protetta.

Il piano si articola in percorsi e programmi di fruizione puntando su quattro segmenti del mercato turistico: ricreativo, escursionistico, scolastico-educativo, scientifico. Nello specifico verrà rivista tutta la cartellonistica segnaletica sia esterna che interna all'area della Tenuta a partire dall'incrocio tra via Aurelia e via delle Cascine, ma anche in alcuni punti strategici della città come la stazione e via Contessa Matilde.

La sentieristica avrà una rivisitazione nella segnaletica che verrà adeguata a quella del Cai e sono stati individuati cinque percorsi escursionistico-ricreativi a cui si aggiungono dei nuovi sentieri riservati ai visitatori a cavallo e in bicicletta. Anche i percorsi già esistenti ad alta accessibilità come il Paduletto, la foce del Fiume Morto e il Fortino conosceranno dei miglioramenti.

Il servizio di accoglienza sarà potenziato attraverso soprattutto il Centro visite che ne diventerà fulcro e che sarà rinnovato anche nell'immagine esterna per migliorare la ricezione dei turisti. La Bottega del Parco si trasferirà nell'edificio del Centro visite. Il Centro inoltre gestirà anche le nuove figure delle guide e degli “interpreti ambientali”, simili ai rangers americani, guardie di vigilanza che fanno già parte del personale del Parco e verranno formate per questo scopo.

L'area pic-nic, attualmente molto utilizzata dai cittadini a scopo ricreativo, sarà riorganizzata e ricondotta al rispetto delle regole soprattutto antincendio: si potranno ancora accendere le braci per il barbecue, ma in aree più idonee e a minor valenza ambientale. E' prevista dal nuovo piano anche la collocazione di panchine in aree maggiormente frequentate e la realizzazione di aree giochi e percorsi speciali per bambini.

L'area agricola e degli allevamenti sarà riqualificata in chiave turistica con la creazione di punti di osservazione delle mandrie e la Villa del Gombo, come un museo, sarà l'anima della storia del Parco raccontata ai turisti.

"Una più ampia possibilità di accesso e di scelta per i cittadini - ha detto il presidente del Parco Fabrizio Manfredi - in linea con gli obiettivi di valorizzazione e conservazione ambientale, di incremento dell'autofinaziamento dell'Ente". Niente di rivoluzionario per il direttore Andrea Gennai, ma "una valorizzazione e una rivisitazione di quanto già esistente che fa la differenza".
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa