Il lutto
L’esposto fatto per tutelare la salute degli utenti
PISA. «Vogliamo evitare potenziali danni agli utenti anche perché la maggior parte dei ritrovamenti non sono riconducibili a un problema derivante dalla cucina e dalla preparazione dei pasti». Così l’...
PISA. «Vogliamo evitare potenziali danni agli utenti anche perché la maggior parte dei ritrovamenti non sono riconducibili a un problema derivante dalla cucina e dalla preparazione dei pasti».
Così l’assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Luisa Chiofalo spiega la decisione della giunta di presentare una esposto per chiarire aspetti che al momento sfuggono ai controlli ordinari.
«Il Comune fa tutto ciò che gli compete (139 controlli in 103 giorni di refezione) – prosegue l’assessore –. E visto che ci sono ipotesi che esulano dai nostri sistemi di controllo ci affidiamo a chi lo fa di mestiere».
Dall’anno scolastico 2008-2009 al febbraio 2015 sono stati forniti 3.508.068 pasti.
«La refezione scolastica a Pisa non è in discussione – conclude Chiofalo –. Ci sono i controlli interni, quelli della ditta e quelli esterni di Asl e Nas. A tutti possiamo dire di fare più attenzione. Ma se l’origine di questi episodi è altrove è opportuno che se ne occupi la magistratura».(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google