Il dolore
Denuncia alla Procura «Indaghi su sabotaggio»
Iniziativa dell’amministrazione dopo l’ennesimo corpo estraneo nel piatto Un frammento di plastica trovato nel tacchino servito alle Haring
PISA. La sequenza si allunga e lascia il campo della disattenzione per entrare in quelli più sgradevoli del sabotaggio o della burla pesante. E dalle mense il mistero degli scarti nel cibo scolastico entra negli uffici della Procura della Repubblica.
L’episodio numero undici di corpi estranei rinvenuti in un piatto servito nei refettori - quinto caso in meno di due mesi - si è consumato nel primo pomeriggio di martedì nel refettorio della scuola d’infanzia Haring. Un alunno, arrivato al secondo, aveva appena iniziato a inforchettare i bocconcini di tacchino a km zero quando ha notato un ospite nel piatto. Lo ha isolato con la forchetta e ha chiamato la maestra: era un pezzettino di plastica(nella foto), di quelli utilizzati per attaccare le targhette agli indumenti. La segnalazione è arrivata ieri all’ufficio scuola che ha avviato le procedure standard come ormai avviene con una frequenza che preoccupa. Il frammento è stato inviato all’Asl per le analisi e, viene spiegato a Palazzo Gambacorti, non era all’interno della carne, ma mescolato nella porzione.
Il quinto rinvenimento sospetto ha accelerato la decisione della giunta di formalizzare un esposto che tra oggi e domani verrà portato negli uffici di via Beccaria. Lo ha annunciato ieri mattina l’assessore alla Pubblica Istruzione, Marilù Chiofalo che ha spiegato i motivi dell’iniziativa. Al suo fiando la dirigente del settore, Laura Nassi. «Le ipotesi che facciamo per questi casi sono tre – ha esordito l’assessore –. La prima è che a Pisa abbiamo costruito una maggiore partecipazione e sensibilità, con più trasparenza e comunicazione. Dunque, alunni, personale docente e genitori tendono a non minimizzare. La seconda è la possibile emulazione del gesto o il gioco incosciente senza pensare al danno che si fa alla comunità. Infine, il terzo aspetto, per il quale ci affidiamo alla magistratura, è quello del possibile sabotaggio. Facciamo l’esposto per capire cosa sta accadendo e per tutelare la salute di bambini e maestre». Nel 2011, ad appalto in scadenza, ci furono tre episodi di sorprese nei piatti. «Facemmo denuncia e non ci furono altri casi» sottolinea Chiofalo. In questi giorni l’ufficio scuola sta predisponendo gli atti per la gara da 15.000.000-16.000.000 di euro che dovrà essere bandita alla scadenza naturale dell’appalto - giugno 2016 - gestito dalla Elior Ristorazione. «A un anno dalla nuova gara si delinea anche un'ipotesi sabotaggio» è una delle supposizione del Comune per il giallo delle mense.
Pietro Barghigiani
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