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Stagionali, i sindacati contro la Naspi «Indennità iniqua»

Stagionali, i sindacati contro la Naspi «Indennità iniqua»

PISA. Gli uffici dei patronati e dei sindacati sono ancora al lavoro per capire come la Nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (Naspi), l'indennità di disoccupazione dell'Inps che...

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PISA. Gli uffici dei patronati e dei sindacati sono ancora al lavoro per capire come la Nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (Naspi), l'indennità di disoccupazione dell'Inps che sostituirà le vecchie Aspi e Mini Aspi, inciderà sulla vita dei lavoratori. Per adesso l'unica certezza è che il nuovo strumento introdotto dal Jobs Act andrà a colpire e non poco i lavoratori stagionali, categoria già fortemente fragile e precarizzata. In attesa di ricevere dall'Inps la circolare interpretativa sulla legge, i sindacati lanciano l'allarme: centinaia e centinaia di lavoratori della provincia di Pisa, in particolare quelli addetti nei settori del turismo, commercio e servizi, potrebbero vedersi dimezzata l'indennità di disoccupazione. Con il vecchio sistema i lavoratori stagionali, lavorando ad esempio sei mesi, potevano contare, una volta rimasti disoccupati, su un sostegno al reddito per gli altri sei mesi, riuscendo a percepire il salario per tutto l'anno. L'integrazione che potranno ottenere con l'introduzione del nuovo sistema di calcolo, che dovrebbe diventare operativo a partire dal mese di maggio, sarà invece di soli tre mesi. «La Naspi - recita l'articolo 5 del decreto legislativo approvato dal governo all'inizio del mese - è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione».

Con il nuovo sistema si potrà accedere all'indennità di disoccupazione con 13 settimane lavorate negli ultimi quattro anni, mentre con l'Aspi si poteva accedere con un anno di contribuzione in un biennio e con la Mini Aspi con 13 settimane lavorate negli ultimi 12 mesi. Il nuovo sistema garantirà un'indennità di disoccupazione anche ai co.co.co, allargando così la platea dei lavoratori che potranno accedere agli ammortizzatori sociali, ma penalizzerà gli stagionali, che riceveranno un'indennità minore. «È una situazione che stiamo approfondendo - sottolinea Gianluca Federici, segretario generale della Cisl di Pisa -, ma sappiamo che rischia di mettere in grande difficoltà tanti lavoratori». Secondo la Cgil «la Naspi crea inique differenziazioni fra chi ha rapporti continuativi e chi frammentati a scapito di questi ultimi». Da simulazioni effettuate emerge infatti che a parità di retribuzione e di numero di giornate lavorate, l'importo dell'indennità diminuisce all'aumentare del numero di settimane su cui si dispiega la prestazione lavorativa. Chi lavora con interruzioni e raggiunge il requisito per somma di giornate riceve meno di chi può contare su rapporti di lavoro più stabili. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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