La manifestazione
Pisa, rissa davanti all'hotel La Pace
Un gruppo di immigrati è venuto alle mani sotto gli occhi attoniti dei passanti. La denuncia del titolare dell'albergo: ho perso altri clienti. Il Comune ribatte: nel quartiere la situazione è migliorata
PISA. Il copione è sempre lo stesso, il luogo e i protagonisti anche. Nella galleria B di viale Gramsci, intorno alle 13.30 del 25 marzo, è scoppiata l'ennesima rissa tra stranieri davanti all’Hotel La Pace. Una breve discussione e nel giro di pochi secondi dalle parole sono passati ai fatti. In pieno giorno, due ragazzi discutono animatamente.
Un terzo si frappone e ne allontana uno cercando di calmare gli animi. Una tregua durata pochi secondi. Tra i due continuano a volare accuse, finché scatta la rissa. Calci e pugni. La lite finisce per coinvolgere tutti e tre giovani più un altro ragazzo sbucato da un negozio.
La polizia, in una nota arrivata poco prima delle 20, chiarisce i termini della lite. Alle15 è stato identificato Ezine Dadanni Salah, marocchino di 25 anni. La sua fidanzata aveva poco prima smarrito il proprio smartphone. Dadanni ha chiesto ai presenti se lo avessero visto. Un connazionale, fraintendendolo, si è sentito accusato del furto dell'apparecchio e ha iniziato ad insultarlo. Di qui la lite. Il fermato ha spiegato alla polizia che, poco dopo, si sarebbe incontrato con il suo rivale all'ingresso della stazione dei bus in piazza Sant'Antonio e, chiarito il malinteso, si sarebbe riappacificato con lui.
Il giovane, che ha pendente anche l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri reati, verrà segnalato alla Procura della Repubblica per l'aggravamento della misura. «Spiace rilevare – si legge in una nota – che nonostante la riduzione dei reati in zona, il comportamento delle forze di polizia sia da taluni sempre oggetto di severe quanto ingiustificate critiche».
Anche il 25 marzo due coppie di clienti, che al momento della rissa stavano effettuando il check-in, hanno preferito disdire la prenotazione dopo aver assistito all'accaduto, avvenuto mezzora prima dell'attivazione del quotidiano pattugliamento da parte delle forze dell'ordine. «Visto l'orario – racconta Andrea Romanelli, titolare dell'Hotel La Pace - nella hall avevamo una decina di clienti tra cui alcuni in arrivo i quali, dopo aver assistito alla scena, sono andati via. Chi mi rimborserà il mancato ricavo? È giusto che la reputazione dell'hotel sia danneggiata da tutto ciò?».
La situazione, portata alla ribalta nazionale da alcuni servizi di Striscia la Notizia, sembrava essere migliorata con l'incremento dei controlli e le ordinanze antibivacco firmate dal sindaco Filippeschi.
«Il pattugliamento non è più continuo come lo era inizialmente – prosegue Romanelli -: spesso ci sono i mezzi parcheggiati, ma in giro non si vede nessun agente, mentre l'ordinanza antibivacco non sembra funzionare: quotidianamente ci sono persone a bivaccare con bottiglie di birra o vino e se chiediamo di intervenire le risposte sono sempre le stesse: “Non ci possiamo fare niente”; “Non vale la pena denunciarli, è una perdita di tempo e non pagano la multa».
Di tutt'altro avviso il Comune che invece parla di una situazione notevolmente migliorata negli ultimi mesi, mentre il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi promette: «Non abbasseremo la guardia».
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