Il Tirreno

Pisa

I monaci spiegano il valore della gentilezza

di Sharon Braithwaite

Un centinaio di persone all’incontro organizzato dal dipartimento di salute mentale dell’Asl 5

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Decine di persone hanno partecipato ieri all’incontro con i monaci di Thic Nhat Hanh a Pisa. Tema della giornata: la gentilezza e la salute mentale. L’iniziativa fa parte del ciclo di seminari “Fatti non fummo a viver come bruti”, dedicati all'approfondimento di temi fondanti per lo sviluppo e la cura della salute mentale. Sono organizzati dal dipartimento di Salute Mentale della azienda Usl 5 di Pisa con l’Unità Operativa di Formazione e l’Unità Operativa di Bioetica e Promozione della Salute, con il patrocinio del Comune di Pisa.

«L’obiettivo è portare la salute mentale fuori dai confini specialistici dei saperi clinici per ricondurla nel solco dell'umana esperienza e discuterla con la comunità. All’Usl offriamo un servizio e la domanda di salute è sempre più crescente e differenziata - spiega Paolo Cantoresi, responsabile scientifico del corso -. Oggi non basta più rispondere a queste richieste con i metodi tradizionali. Rischiamo di non essere sufficienti. Per questo ci siamo chiesti “cosa vuol dire lavorare sulla salute mentale?”. Questo ciclo di seminari cerca di rispondere a questa domanda, che interessa gli specialisti del settore, ma anche gli studenti e i curiosi».

Secondo Cantoresi, «non si può produrre salute mentale solo nel centri di igiene mentale del servizio sanitario, ma anche all’interno della comunità. Queste giornate che abbiamo organizzato – afferma – ne sono un esempio: si incontrano persone sconosciute, si respira, si sta a contatto con la natura e con gli altri. L’ipotesi di questo gruppo di formazione è quello di individuare alcuni aspetti importanti per connetterci alla nostra natura».

Le pratiche individuate sono cinque: la verità, la pratica, la gentilezza, la solidarietà e la bellezza. Le ultime due saranno affrontate nei prossimi incontri del 10 aprile (con Chiara Saraceno) e del 14 maggio (con Salvatore Settis). Tutte le iniziative sono gratuite e si svolgono al centro culturale Mixart di via Bovio 11.

Ieri i monaci e le monache di Plum Villlage, monastero fondato nel 1982 e diretto dal maestro Thic Nhat Hanh, hanno offerto ai partecipanti un insegnamento teorico e pratico sullo sviluppo della gentilezza come strumento di conoscenza e di pace. Numerosi i presenti, circa un centinaio di persone, tra cui anche gli operatori della salute mentale e gli assistenti sociali.

Nato in Vietnam centrale nel 1926, all’età di sedici anni Thich Nhat Hanh fu ordinato monaco nella tradizione Rinzai, scuola di pensiero zen, e da allora interpreta e promuove il Dharma, quale strumento di pace, riconciliazione e fratellanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze