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Pisa

Dopo il restauro al museo riapre l’ala dei minerali

di Daniele Benvenuti
Dopo il restauro al museo riapre l’ala dei minerali

La galleria era chiusa da maggio 2010 per gravi danni al tetto Il primo impatto del visitatore sarà con affascinanti meteoriti

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CALCI. Dopo le recenti inaugurazioni del settore espositivo “La terra tra mito e scienza” e della mostra temporanea “Predatori del microcosmo”, sabato 28 marzo riapre i battenti la Galleria dei minerali al Museo di Storia Naturale di Calci dell’università di Pisa. Chiusa nel maggio 2010a seguito di gravi danni al soffitto, è stata completamente ristrutturata grazie all’arricchimento delle collezioni e all’allestimento moderno e accessibile. Un segnale importante per la valorizzazione, nel suo insieme, della Certosa che accoglie il museo. Innanzitutto, ai reperti che costituivano l’asse portante della Galleria (dalle ematiti alle tormaline elbane, dai quarzi sul marmo di Carrara ai solfuri della collezione Cerpelli) ne sono stati aggiunti di nuovi grazie alle donazioni di importanti collezionisti. In questa maniera tutte le principali aree mineralogiche toscane sono, adesso, degnamente rappresentate. Ma vediamo cosa si troverà di fronte il visitatore.

Subito all’ingresso la meteorite di Bagnone, una enorme siderite del peso di 48 chilogrammi, che ci introduce in un viaggio all’interno del Sistema Solare. Le meteoriti sono l’unica testimonianza del passato remoto dell’immenso universo che possiamo toccare con mano ed analizzare nei nostri laboratori. Questo era già ben chiaro ad Antonio D’Achiardi: mineralogista e direttore del Museo alla fine dell’800, si prodigò per raccogliere campioni di meteoriti di ogni genere attraverso lo scambio con le più importanti istituzioni scientifiche del tempo, in Europa e non solo.

Lasciato lo spazio, il visitatore approda alla scoperta di territori e materiali più familiari, le rocce toscane. Per chi non si accontenta di guardare, sarà allestito un laboratorio interattivo nel quale sarà possibile esaminare le proprietà dei minerali. All’inaugurazione del percorso museale, realizzato grazie ad un cofinanziamento della Fondazione Pisa, interverranno Roberto Barbuti, direttore del Museo di Storia Naturale, Elena Bonaccorsi, vicedirettore e responsabile scientifico dell’allestimento, Cristian Biagioni, Paolo Orlandi e Massimo D’Orazio (Dipartimento di Scienze della Terra), Tiberio Bardi, collezionista ed espositore, e Marco Lorenzoni, restauratore di minerali. La riapertura dell’area non conclude l’opera di rinnovamento e di arricchimento che il Museo si propone di continuare.

L’inaugurazione di sabato sarà infatti l’occasione per un annuncio molto atteso nel mondo degli appassionati di mineralogia: la Galleria si arricchirà prossimamente di un nuovo gioiello su cui c’è grande riserbo e che verrà annunciato proprio sabato. Appuntamento alle 15, quindi, nel Refettorio della Certosa, poi alle 16 seguirà la visita del percorso espositivo, al termine della quale ci sarà un brindisi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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