Il Tirreno

Pisa

Si spara in testa con il fucile del padre: muore a 15 anni

Luciano Bartalini
Si spara in testa con il fucile del padre: muore a 15 anni

Pisa: suicida nel soggiorno dell'abitazione. Trovato un biglietto: chiede scusa e saluta i genitori

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Si è puntato il fucile da caccia del padre alla testa ed ha premuto il grilletto. Un gesto drammatico e inspiegabile quello compiuto da un quindicenne nella propria abitazione in un comune del Lungomonte.
Erano circa le 16 di martedì 24 quando è stata udita la deflagrazione in strada, poi le urla concitate dei familiari quando - rientrando pochi minuti dopo - hanno scoperto nel soggiorno il corpo del figlio privo di vita. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia, agenti della municipale, mezzi sanitari e il sindaco che ha cercato di portare conforto al padre.

Un ragazzo cordiale, riservato e apparentemente tranquillo, ricordano i tanti che si sono accalcati nelle strade e sotto l’abitazione e che non sanno darsi pace per un simile gesto.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.11109400:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/03/24/news/suicida-a-15-anni-la-psichiatra-non-vanno-colpevolizzate-ne-la-societa-ne-la-famiglia-1.11109400]]

In casa c’erano nove fucili da caccia, la maggior parte ereditati da nonni e zii del padre, parenti tutti accomunati da quella stessa passione che avevano spinto i familiari a regalarne uno al padre in occasione della concessione del porto d’armi. «Non capisco ancora come possa essere successo – afferma il padre tra le lacrime - visto che in casa non c’erano cartucce. C’eravamo sentiti per telefono intorno alle 14,30, era sereno come sempre e anche dai nostri discorsi niente lasciava presagire quello che sarebbe successo».

L’adolescente frequentava la classe prima di un istituto pisano e chi l’aveva sentito in questi giorni aveva recepito il suo malumore per il disagio nell’inserirsi in un gruppo con cui non si sentiva ben affiatato. Conflittualità di circostanza probabilmente unite ad altre più profonde e che alla fine hanno fatto la differenza.

Il ragazzo mostrava passione per la caccia e la pesca e faceva un po’ di tennis contrariamente a tanti suoi amici calciatori che in tarda serata si sono riuniti sotto casa in una sorta di veglia a cui hanno partecipato anche amici delle scuole medie. Incredulità e stupore negli occhi lucidi dei suoi tanti amici abbracciati in piccoli gruppetti. In casa sono stati trovati due biglietti in cui il ragazzo chiede scusa e saluta i genitori.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa