Sicurezza
La coop Pisa 81 e gli alloggi Enpam «Non c’è lucro»
PISA. La cooperativa Pisa 81 - aderente a Confcoperative e nata per consentire agli inquilini dell’omonimo complesso alle Piagge di acquistare gli alloggi di proprietà dell’Ente nazionale di...
PISA. La cooperativa Pisa 81 - aderente a Confcoperative e nata per consentire agli inquilini dell’omonimo complesso alle Piagge di acquistare gli alloggi di proprietà dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici (Enpam) - risponde alle accuse lanciate da Forza Italia in merito a presunte scarsa trasparenza e finalità di lucro nell’operazione.
«Pisa 81 - spiega Giuliano Saporito, il presidente - inizia a promuovere l'ingresso in cooperativa solo dopo aver incontrato e concordato la procedura di vendita e il prezzo (1.550 euro al metro quadrato comprensivo di rifacimento facciate e altri lavori condominiali) con comitati inquilini rappresentanti oltre il 60% del totale. Il 2 aprile 2014 la cooperativa, avendo già raccolto adesioni per oltre il 60% degli inquilini, manifesta ad Enpam l'intenzione all'acquisto in "blocco" del complesso immobiliare. Il 20 maggio Enpam, a garanzia della trasparenza, pubblica un avviso della possibilità di procedere alla dismissione del complesso, indicando il 10 luglio 2014 quale termine ultimo per la presentazione della manifestazione d'interesse all'acquisto. Il 14 luglio Enpam comunica che la Pisa 81 è l'unico soggetto ad aver presentato una manifestazione d'interesse e il 1° agosto la invita a presentare l'offerta di acquisto in blocco».
«Il 5 agosto 2014 - prosegue il presidente - la cooperativa formula un'offerta irrevocabile, secondo la procedura, per l'acquisto in blocco degli immobili ad un prezzo di 35 milioni oltre imposte. Il costo stimato è di oltre 42 milioni e comprende quello di acquisto, l'imposta di registro (9%), il costo di rifacimento facciate, quello del finanziamento, le spese legali e tecniche e l'Iva indetraibile per la coop».
Tra l’altro - fa notare Saporito - un’altra cooperativa costituita da tre soci promotori e quattro inquilini tenta di bloccare la vendita, ma il Tribunale respinge il ricorso e il successivo reclamo: «A quel punto Enpam accetta la nostra offerta».
Quanto al complesso immobiliare - spiega ancora Saporito - «gli appartamenti sono 200: 157 sono abitati e solo gli inquilini di 47 di questi sono in regola con i contratti di locazione. 110 sono in indennità di occupazione da oltre 20 anni, gli inquilini pagano 384 euro al mese per 147 mq di media (2,6 euro/mq) pari al 67% in meno del valore minimo stabilito dall'Agenzia delle Entrate (8 euro/mq). Delle 157 unità occupate, alla data del 30 giugno 2014, ben 109 inquilini hanno aderito alla cooperativa Pisa 81 per acquistare l'appartamento ad un prezzo inferiore al mercato. Il prezzo concordato con gli inquilini è di 1.550 euro al mq e comprende il rifacimento delle facciate e altri lavori condominiali. Il prezzo risulta inferiore del 40% rispetto alla media stabilita dall'Agenzia delle Entrate. Per gli inquilini che non hanno aderito alla cooperativa Pisa 81, la stessa si è impegnata nei confronti di Enpam a sottoscrivere nuovi contratti di locazione, che per le cosiddette "fasce deboli" saranno ai valori stabiliti a suo tempo tra i sindacati inquilini e il Comune. Non sono previsti sfratti».
Intanto la cooperativa, tramite agenzie immobiliari, sta iniziando a individuare soggetti interessati a comprare, al costo ed in blocchi, sia le unità libere che quelle locate i cui inquilini non aderiranno all'acquisto. Conclude Saporito: «L’intera operazione non ha finalità di lucro. Per le cooperative a mutualità prevalente è prevista la non distribuzione degli utili, che in fase di liquidazione vengono versati per legge al fondo nazionale per lo sviluppo delle cooperative».
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