Il Tirreno

Pisa

Cambia la viabilità in Valgraziosa

di Pierluigi Ara

Calci: iniziano i lavori ai marciapiedi di via Brogiotti, riprende la potatura dei platani

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CALCI. Viabilità rivoluzionata e domani sarà una giornata complessa. Epicentro via Brogiotti, la strada che dal semaforo, accanto al Municipio, sale su verso il Pontegrande, ingresso all’alta Vallegraziosa. In via Brogiotti si metterà mano al marciapiede, più volte al centro di polemiche. Quel marciapiedi è in parte sconnesso e in alcuni punti rappresenta un’insidia specialmente per chi ha difficoltà nella deambulazione. Spiega Giovanni Sandroni, assessore comunale ai lavori pubblici: «Lunedì 23 marzo la zona di via Brogiotti sarà interessata da una serie di lavori che potranno causare qualche disagio al transito ma che certamente restituiranno maggiore sicurezza e maggiore decoro all’intera area. A partire dalle ore 8 inizieranno i lavori di manutenzione straordinaria del marciapiede pedonale e, a seguire, nei giorni successivi, anche compatibilmente alle condizioni meteo, quelli di San Luca. Per agevolare il transito pedonale lungo via Brogiotti sarà comunque predisposto un percorso perdonale protetto sulla stessa carreggiata». Sempre lunedì è prevista anche la ripresa della potatura dei platani, a cura della Provincia di Pisa, e partiranno altri interventi all’altezza dell’incrocio con via della Cagnola. Ci sarà uno scavo della strada per l’attraversamento con cavi doppi a servizio del sistema di videosorveglianza che interesserà l’area limitrofa, oltre all’allargamento dell’intersezione stradale stessa, con la rimozione dello spigolo del muretto. Il suggerimento è di scegliere percorsi alternativi. Ma c’è una ferita costante, sempre nel cuore del paese. Ed è la via Roma. Questa strada, ribattezzata goliardicamente dai cittadini prima “via dello stento” e adesso “via dei ciottoli”, continua a far discutere. Fiumi di inchiostro sono stati versati e molta acqua è passata nella Zambra il cui ponte sovrasta il torrente che scorre giù dal monte pisano per immettersi nell’Arno a Caprona. È un fatto che l’opera è costata un occhio della testa ma da anni non si riesce a trovare il bandolo della matassa perché il materiale impiegato si dimostra non rispondente alle attese.

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