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la proposta

Un nuovo “campino” di calcio pubblico

SAN GIULIANO. Discussione accesa giovedì sera alla ex stazione di San Giuliano all'incontro pubblico “Il mio campo libero” sull'ormai nota vicenda del “campino”, area verde adiacente gli impianti...

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SAN GIULIANO. Discussione accesa giovedì sera alla ex stazione di San Giuliano all'incontro pubblico “Il mio campo libero” sull'ormai nota vicenda del “campino”, area verde adiacente gli impianti sportivi Giovanni Bui.

Organizzata da Luca Barbuti di L'Altrasangiuliano, ha visto una certa partecipazione della cittadinanza oltre che di alcuni membri dei vari gruppi politici: la sala era piena. Presente il sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio invitato e il presidente dell'Ads San Giuliano Sport Roberto Nusca. Lontani dall'aver trovato soluzione o calmato gli animi sulla spinosa privatizzazione degli impianti sportivi ed in particolar modo di quello che i sangiulianesi chiamano “campino”, la riunione è servita a chiarire forse alcuni punti e per il Barbuti ha voluto essere «un primo passo nell'ambito del confronto tra cittadini e istituzioni sulla vicenda».

Dal 2013 gli impianti sono stati affidati alla Ads San Giuliano Sport con gara pubblica, ma il Comune non ha ancora rilasciato l'autorizzazione a procedere con i lavori sul campo sussidiario, per tale motivo il campino non è stato ancora chiuso. Questo il margine di contrattazione a cui si appella L'Altrasangiuilano perché l'amministrazione chieda di aumentare gli spazi pubblici all'interno degli impianti, visto che «la convenzione esiste - ha chiarito Di Maio - e sino ad oggi è stata rispettata in tutte le sue parti».

Il malcontento tra la popolazione è evidente, nonostante le migliorie ribadite da Nusca a degli impianti bisognosi di interventi che l'amministrazione era lontana dal poter fare: «Il nostro campino - ha detto una cittadina presente - è stato violentato: tombini aperti, alberi caduti, noi lo usavamo persino per le feste di compleanno». Oltre a questo rimangono le 500 firme raccolte dall'associazione Amici di San Giuliano che però ha scelto di essere assente. Solo lo striscione all'ingresso dell'edificio della stazione con la scritta “Giù le mani dal campino” ormai slogan di riconoscimento. La proposta? Da parte dell'amministrazione e avallata da L'Altrasangiuliano: un nuovo “campino” rigorosamente pubblico con percorso salute, a spese di Ads.

Monia Badalamenti

©RIPRODUZIONE RISERVATA©RIPRODUZIONE RISERVATA

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