Finanza
Il dietrofront di Stella Maris e le due Torri ancora bloccate
PISA. Due sono le incognite nell’area di Cisanello dove sorgerà il Parco urbano: le torri e il nuovo ospedale Stella Maris. Il primo cantiere è stato inaugurato sette anni fa e ha subìto molti stop,...
PISA. Due sono le incognite nell’area di Cisanello dove sorgerà il Parco urbano: le torri e il nuovo ospedale Stella Maris. Il primo cantiere è stato inaugurato sette anni fa e ha subìto molti stop, per problemi bancari. Il costruttore Bulgarella ha dato assicurazioni sul proseguimento dell'operazione, ma la situazione per ora non si sblocca.
I due scheletri di cemento sorgono sul confine esterno del Parco urbano e ne dominano lo skyline nord. Invece La Fondazione Stella Maris non ha ancora comprato il terreno interno al Parco urbano dove è previsto il trasloco dell’ospedale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, che ha sede a Calambrone. Il nuovo nosocomio è l’unico nuovo volume previsto nella futura area verde. Il motivo ufficiale della mancata conclusione del contratto è l’incertezza sull’edificabilità.
Nel 2013 il Comune ha prima adottato e poi approvato la variante urbanistica sul parco. E tra le “due letture”, durante il periodo destinato alle osservazioni dei cittadini, ha cancellato la vecchia previsione urbanistica di uno sviluppo commerciale, perché dopo oltre vent’anni non se n’era fatto niente. La società Grandi lavori Fincosit, proprietaria di uno spicchio del Parco, all’inizio dell’anno scorso ha fatto ricorso al Tar per difetto formale, sostenendo che le previsioni urbanistiche non possono essere cancellate in quella fase. Il giudice non si è ancora espresso nel merito, ma ha respinto la richiesta di sospensiva. Se Stella Maris avesse presentato il progetto e cominciato a costruire, in caso di futura pronuncia negativa del Tar, i problemi sarebbero del Comune. Ma l’ente diretto da Roberto Cutajar non ha mai formalizzato l’acquisto del terreno dalla Provincia, proprietaria di gran parte dell’area, che da sola è stata valutata 3,7 milioni mentre l’investimento ospedaliero nel complesso supererebbe i 20 milioni. L’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito precisa che «il Comune ha cercato di risolvere tutti i problemi che si sono verificati nel tempo. Un ospedale per i bambini con difficoltà dell’apprendimento, in quella posizione sarebbe perfetto, vista la vicinanza con il complesso di Cisanello». (g.c.)
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