Finanza
Classi lasciate al “buio” per difendersi dall’eclissi
Finestre sprangate e aule oscurate in modo da bloccare l’esposizione solare Protesta alla Gianfaldoni, a Calci i genitori fanno uscire i bambini dalla scuola
PISA. Finestre sbarrate per proteggere i bimbi dagli effetti sulla vista provocati dall’eclissi solare.
Una precauzione adottata dall’istituto comprensivo Fucini per il plesso di via Corridoni dove al piano terra ci sono le scuole d’infanzia Gianfaldoni e al primo piano le elementari Battisti.
Un provvedimento gradito a qualche genitore che ha ringraziato la dirigenza scolastica, ma che ad altri non è piaciuto per niente. In mattinata, dopo un incontro con la preside, le imposte alle finestre delle classi sono state riaperte, in tempo utile per assistere, con le opportune protezioni, all’evento astronomico.
«La città di Galileo Galilei ha paura dell'eclissi – esordisce Davide Frustace, padre di due bimbi iscritti a infanzia ed elementare –. Stamattina (ieri, ndr) mi sono recato a scuola ad accompagnare i miei bimbi, entrambi iscritti all’istituto comprensivo Fucini. Avevo preparato per mia figlia l'attrezzatura in modo da vedere l'eclisse. In pratica un cartoncino forato con il quale vedere lo schermo solare riflesso (non diretto) su un foglio che si oscura per via del fenomeno solare».
Quando Frustace si è presentato a scuola ha trovato una sorpresa che lo ha alterato.
«Sia l'insegnante di scuola elementare che quella della materna – prosegue – mi hanno detto che non avrebbero visto nessuna eclissi perché le imposte sarebbero state chiuse per tutto il giorno per ordine della dirigente scolastica. In pratica gli insegnati responsabilizzati sugli effetti deleteri provocati dall'osservazione diretta e per niente istruiti sul modo corretto di seguire l'eclisse, hanno interpretato in modo arbitrario la circolare e per paura volevano tenere i bambini tappati in classe con imposte chiuse tutto il giorno».
Il genitore ha poi parlato con la dirigente che ha subito invitato le insegnanti a rimuovere l’oscuramento in classe.
Caso risolto, dunque, in tempo utile per assistere allo spettacolo solare.
«Sarà anche stato un eccesso di zelo – spiega la dirigente vicaria, Lucia Mariotti – ma abbiamo preferito eccedere che rischiare che qualche bimbo potesse subire dei danni. Stiamo parlando di bambini che vanno dai 3 ai 10 anni. Non drammatizzerei un episodio che è nato prima di tutto per proteggere gli alunni. Diversi genitori ci hanno ringraziato per questo scrupolo».
Infine, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Ilaria Alpi”, Pierangelo Crosio, (1180 ragazzi e 56 classi) tra Vicopisano e Calci, con una nota aveva raccomandato alle insegnanti di non far esporre i bimbi al sole.
«Dieci anni fa un alunno ha avuto serie lesioni alla retina – dice –. Nella mia circolare ho solo detto di non portare fuori i bimbi e di non farli avvicinare alle finestre. Senza gli occhiali protettivi si rischia la vista. Devo pensare alla salute degli alunni».
Una scelta, quella del dirigente, contestata da alcuni genitori che hanno deciso di portare i bambini all'aperto per farli assistere all’eclissi con le dovute protezioni, nel parco della fonderia. Altri li hanno fatto entrare in classe dopo l'evento solare.
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