Il dolore
Pdl: gli inquilini del complesso “Pisa 81” sono in difficoltà
PISA. Forza Italia chiede al Comune di affrontare la questione del complesso immobiliare “Pisa 81”: si tratta degli edifici costruiti negli anni Ottanta nell’area dell’ex fabbrica Richard Ginori,...
PISA. Forza Italia chiede al Comune di affrontare la questione del complesso immobiliare “Pisa 81”: si tratta degli edifici costruiti negli anni Ottanta nell’area dell’ex fabbrica Richard Ginori, vicino al viale delle Piagge. «Nei giorni scorsi una cooperativa denominata “Pisa ‘81” ha inviato agli inquilini dell’omonimo complesso edilizio, di proprietà della fondazione Enpam, una proposta di acquisto prevedendo un’offerta di vendita agli inquilini e in subordine l’acquisto dell’invenduto, comunicando la volontà di acquistare gli appartamenti sfitti del complesso (qualche decina su un totale di 200)», spiega Gino Logli, consigliere Pdl-Forza Italia. «A prima vista - prosegue - l’operazione presenta alcuni aspetti discutibili e potrebbe generare gravi problemi sociali. Stiamo parlando dell’alienazione di 200 alloggi, di cui i tre quarti in affitto e gli altri liberi. Ci sono anche 38 fondi ad uso artigianale, di cui 13 locati, per i quali sembra essere stato chiesto il cambio di destinazione ad uso residenziale. Chiediamo delucidazioni al Comune anche su questo fronte».
I prezzi di vendita proposti dalla cooperativa, composta da imprenditori di Livorno, «fanno prospettare - aggiunge Logli - un utile di ben dieci milioni di euro solo per la vendita degli appartamenti, escludendo i fondi. Un ricarico privo di utilità sociale che permetterebbe a chi aderisse alla cooperativa per comprare più di un appartamento uno sconto da supermercato. Tutto questo in un quadro sociale dove 150 inquilini hanno diverse situazioni economiche. Alcuni hanno difficoltà a ottenere mutui, altri decideranno di non comprare e avranno difficoltà nella prospettiva di un canone di affitto destinare a salire».
Forza Italia punta il dito su alcune questioni annose. «Le problematiche urbanistiche ed edilizie dell’area sono note a tutti. La questione è stata oggetto di interrogazioni alla giunta che negli anni non hanno ricevuto risposte soddisfacenti. Appena costruiti, gli edifici furono subito venduti all’Enpam, l’ente previdenziale dei medici, che dal 2008 cerca di disfarsene».
I forzisti accusano l’amministrazione comunale di aver permesso una pesante edificazione dell’area. «Sono di recente costruzione la sede per l’assistenza degli anziani, la nuova biblioteca comunale e il centro espositivo Sms - dice il consigliere comunale Riccardo Buscemi -. Sono state edificate senza considerare le conseguenze sulla viabilità e la vivibilità del quartiere. Sono numerosi gli abitanti che ci hanno contattato lamentandosi della scarsità di parcheggi».
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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