Il Tirreno

Pisa

Colto da infarto in stazione viene salvato dalla Polfer

di Roberta Galli
Colto da infarto in stazione viene salvato dalla Polfer

È stato rianimato da quattro agenti che hanno fatto uso di un defibrillatore Stabilizzato dal medico del 118 e portato a Cisanello, non è in pericolo di vita

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. E’ caduto a terra all’improvviso. Colto da un malore. Cianotico, il respiro sempre più corto, sotto gli occhi atterriti e disperati della moglie. Ma grazie a un defibrillatore e il coraggio di quattro agenti della Polizia Ferroviaria di Pisa che per un quarto d’ora si sono trasformati in infermieri, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118, per un cascinese di 44 anni, quella che poteva essere una tragedia si è trasformata in un lieto fine.

I poliziotti sono infatti riusciti a salvargli la vita. La tragedia scampata si è consumata ieri mattina intorno alle 9 sul marciapiedi del binario numero 3 alla Stazione Centrale di Pisa. La coppia era in attesa dell’Intercity diretto a Roma, che avrebbe dovuto condurre la donna nella capitale per motivi di lavoro quando, improvvisamente, il marito viene colto da malore. E’ un attimo. L’uomo perde i sensi, finisce sul selciato. Sono momenti terribili. La donna disperata si attacca al telefono e chiede aiuto. Dalla centrale del 118 viene inviata subito un’ambulanza, ma non si possono perdere minuti preziosi, la situazione è molto critica e rischia di peggiore da un minuto all’altro.

Ecco che dal 118 viene allertata la vicina stazione della Polizia Ferroviaria. Dal comando partono quattro agenti, tutti quelli in servizio a quell’ora, con un mano uno strumento fondamentale: il defibrillatore, in dotazione alla stazione, donato alcuni anni fa dal dottor Maurizio Cecchini, con un solo obiettivo: tentare il tutto per tutto.

Per un quarto d’ora sono loro (gli assistenti di Polizia di Stato Valerio Perondi, Naila Rosellini, Marco Bindi e Francesco Izzo, coordinati dal loro dirigente il vicequestore aggiunto Luigi Veglianti) a praticare sui binari le operazioni di rianimazione: prima la stimolazione cardiaca con il prezioso macchinario, quindi il massaggio e la respirazione bocca a bocca. Quasi quindici minuti di manovre, che hanno permesso di strappare alla morte il cascinese. L’uomo, quindi, stabilizzato dal medico del 118, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello. Le sue condizioni sono critiche, ma a quanto sembra non è in pericolo di vita.

Il defibrillatore ha fatto il suo dovere. Nel pomeriggio è stato trasferito per precauzione nel reparto di Anestesia e Rianimazione. Soddisfazione è stata espressa dallo stesso Luigi Veglianti. «Grazie all’operato di quattro coraggiosi agenti della polizia – ha sottolineato il dirigente della polizia ferroviaria – è stata salvata una vita umana. Ma soprattutto grazie al defibrillatore e ai corsi per il suo utilizzo seguiti dagli uomini delle forze dell’ordin».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore