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Ateneo, 230 assunzioni in un anno saranno chiamati 50 prof ordinari
Il rettore Augello illustra la manovra espansiva prevista nel bilancio: investimenti per 15 milioni Sarà sviluppata anche l’attività di ricerca e verranno potenziati i servizi per gli studenti
PISA. L’Università di Pisa intende assumere circa 230 unità tra docenti e tecnici-amministrativi: allo scopo nel bilancio per il 2015 appena completato ha previsto un investimento aggiuntivo di circa 15 milioni di euro. Questi nuovi ingressi di personale vanno a sommarsi alle 320 assunzioni già attivate negli ultimi anni.
In particolare nel giro di un anno saranno chiamati circa 50 professori ordinari, ulteriori 35 professori associati (in aggiunta ai circa 180 assunti da poco) e 55 ricercatori a tempo determinato, oltre a 60 assegnisti di ricerca. Sul fronte del personale amministrativo, tecnico e bibliotecario è prevista l’assunzione di 60 unità, in aggiunta alle 23 per le quali sono in corso le procedure selettive, e di 3 collaboratori ed esperti linguistici.
La ripartizione tra i tipi di docenza è determinata per legge: per ogni nuovo ordinario ci vogliono un certo numero di ricercatori e comunque il totale degli ordinari non deve essere maggiore a quello degli associati. In tutte le realtà accademiche il blocco del turn over per anni ha determinato l’invecchiamento dell’età media del corpo docente.
Il rettore Massimo Augello ha commentato il sostegno alle politiche del personale così: «Una manovra di ampio respiro e assai significativa sul piano degli investimenti che, unita a quelle degli ultimi anni, proietta l’Ateneo verso un futuro a tinte rosa, contribuendo a renderlo più competitivo a livello nazionale e internazionale».
Oltre al personale, la “finanziaria” dell’Università di Pisa punta a migliorare le proprie performance nella didattica e nella ricerca e a incrementare la quantità e la qualità dei servizi offerti alla comunità accademica. Su questi fronti, il bilancio contiene misure di sostegno alla ricerca attraverso bandi per finanziare progetti di Ateneo e l’acquisto di grandi attrezzature, di potenziamento delle attività di internazionalizzazione e di valorizzazione del patrimonio immobiliare. Tra gli obiettivi delle iniziative approvate vi sono l’aggiornamento delle aule per la didattica – attraverso la dotazione di nuove tecnologie e il potenziamento della rete wireless – e la riorganizzazione del Sistema bibliotecario, in termini di maggior orario di apertura delle biblioteche e di più efficace funzionamento dei servizi integrativi. Con il progetto “Front-office e security”, infine, si mira ad aumentare il livello delle informazioni agli utenti, accrescendo nello stesso tempo quello di sicurezza all’interno dell’Ateneo.
«In definitiva – ha concluso il rettore – questa manovra consolida e rafforza la logica espansiva con cui ci siamo mossi negli ultimi anni, in felice controtendenza rispetto a quanto avviene a livello di sistema universitario nazionale, puntando a investire sulle risorse umane e a sviluppare i settori per noi strategici. Non appare dunque azzardato sostenere che tale politica, tenuto conto dei continui tagli al finanziamento del sistema universitario, rende l’Università di Pisa un modello praticamente unico nell’attuale panorama accademico italiano e un esempio virtuoso nel più generale contesto del Paese».
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