Sicurezza
Non ancora identificata la donna ripescata in Arno a Marina
La prolungata permanenza in acqua l'ha resa pressoché irriconoscibile anche attraverso le impronte digitali
PISA. Gli esami radiografici fatti il 19 marzo sul cadavere di donna ripescato il 18 nell'Arno a Marina di Pisa non hanno evidenziato particolari traumi. Sarà quindi necessaria l'autopsia in programma il 20 marzo per accertare le cause della morte.
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I carabinieri stanno proseguendo le indagini per arrivare all'identificazione certa della vittima, che la prolungata permanenza in acqua ha reso pressoché irriconoscibile anche attraverso le impronte digitali.
Gli orecchini che indossava e un foglio che reclamizzava un'autolinea francese che fa tappa anche in Marocco hanno per ora hanno fatto propendere gli investigatori verso l'ipotesi che il corpo possa essere di una marocchina di 39 anni scomparsa da Firenze nei mesi scorsi.
Gli inquirenti proveranno comunque a effettuare una comparazione con le impronte della donna inserite nel database delle forze di polizia dopo una foto-segnalazione cui fu sottoposta nel 2006 dalla questura di Reggio Emilia.
Il foglio dell'autolinea transnazionale trovatole addosso invece riguarda i prezzi per viaggi internazionali nel periodo compreso tra l'aprile e il giugno scorsi e per questo sono state richieste informazioni all'Interpol per vedere se risultino persone che in quel periodo abbiano fatto prenotazioni e siano poi scomparse.
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