Il Tirreno

Pisa

Consiglio comunale unito a difesa dell’ufficio postale

di Daniele Benvenuti
Consiglio comunale unito a difesa dell’ufficio postale

Il piano di Poste Italiane prevede la chiusura della struttura di Castelmaggiore Comune di Calci e giunta apriranno un confronto affinché la sede resti aperta

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CALCI. Il consiglio comunale di Calci si schiera compatto in difesa dell’ufficio postale di Castelmaggiore che, secondo il piano di razionalizzazione voluto da Poste Italiane, rientra tra quelli da chiudere in maniera definitiva. Lo fa attraverso un ordine del giorno presentato dai due gruppi consiliari, Centrosinistra per Calci e Uniti per Calci, a firma dei capigruppo Valter Palandri e Paolo Lazzerini.

Un documento che «impegna il Comune e la giunta - si legge - ad aprire, tra le altre cose, un tavolo di concertazione con le altre amministrazioni locali per avviare una discussione sull’oggetto dell’ipotetico ridimensionamento al fine di scongiurare la possibile chiusura degli uffici postali nei comuni più piccoli del territorio nazionale, evitando così che decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane arrechino disagi ai cittadini che non vedono garantita l'effettiva erogazione di un servizio pubblico di qualità».

Nel documento si ribadisce poi come «gli uffici postali costituiscano un presidio irrinunciabile per le nostre comunità. Nelle realtà più piccole e isolate, già sottoposte a rischio di spopolamento, questo ulteriore taglio comporterebbe un nuovo grave disagio per il territorio e per la cittadinanza, colpendo in particolar modo quella fascia di popolazione che ha maggiori difficoltà a spostarsi. Al contrario risulta necessario garantire pari opportunità di accesso a tutta la cittadinanza, ribadendo un principio riconosciuto anche nella mission di Poste Italiane, nella quale si parla di miglioramento della qualità della vita delle persone attraverso la modernizzazione dell’azienda».

Il documento, quindi, si aggiunge a quello già inviato al presidente Renzi tramite l’Anci, alla presa di posizione di Confesercenti Toscana Nord attraverso la propria presidenza regionale e ad una raccolta di 300 firme consegnate al sindaco Ghimenti da parte del gruppo Uniti per Calci. “Non posso che ringraziare per l'unanime impegno a favore della nostra comunità sulla questione dell’ufficio postale di Castelmaggiore – conclude il primo cittadino di Calci - contro una decisione che penalizzerebbe l'utenza più debole, e non solo, della frazione collinare del nostro territorio dove ricade l'ufficio postale che vogliono chiudere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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