Sicurezza
«A Ospedaletto c’è il nostro canile di riferimento»
VECCHIANO. Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano, invita «la politica a non mettere in atto forme di strumentalizzazione del tutto fuori luogo» sulla vicenda del canile di Nodica. Lo spunto è una...
VECCHIANO. Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano, invita «la politica a non mettere in atto forme di strumentalizzazione del tutto fuori luogo» sulla vicenda del canile di Nodica. Lo spunto è una nota di Angela Baldoni, consigliera comunale di “Tradizione e Futuro” che nei giorni scorsi aveva polemizzato sui costi sostenuti per l’utilizzo del canile di area pisana, situato a Ospedaletto: «I cani recuperati a Vecchiano vengono trasferiti a chilometri di distanza e con loro se ne vanno anche i soldi dei cittadini, mentre il canile ben funzionante a Nodica deve essere smantellato».
Lunardi, che da tempo si è attivato per risolvere la vicenda, ha deciso di rispondere per «fornire ai cittadini una corretta lettura». Pertanto, prima ricostruisce il contesto: «La struttura in questione non è prevista dal regolamento urbanistico. A questo va aggiunto che la struttura si trova in area ad alta pericolosità idraulica, e quindi in zona a edificabilità zero, sia per il piano dell’Autorità di Bacino che per legge regionale. Così come attrezzata, la struttura non risulta idonea nemmeno per l’Azienda Usl allo svolgimento dell’attività di canile rifugio».
Poi il sindaco entra nel merito delle contestazioni: «Il costo annuo per la gestione del canile intercomunale sanitario (a Ospedaletto, ndr) non raggiunge i 10.000 euro e, a breve, parti dell’immobile stesso potranno essere destinate a canile rifugio. In attesa che questo quadro fosse completato, il Comune di Vecchiano nel 2009 aveva individuato un canile rifugio, rispondente ai requisiti di legge, dove furono trasferiti 27 cani randagi. Oggi, grazie ad un’intensa campagna di adozione, ne resta soltanto 1».
In sostanza, con «il fondamentale supporto del servizio veterinario dell’Usl e la fattiva collaborazione delle associazioni animaliste, quello realizzato dal Comune è un sistema sicuro per gli animali ed efficiente nella prevenzione al randagismo locale».
Infine Lunardi precisa che i cani «presenti nella struttura di Nodica, non sono recuperati a Vecchiano, ma provengono da altre regioni d’Italia».
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