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Pisa

Un memorial nel nome di Ale

Un memorial nel nome di Ale

Tre giorni di eventi sportivi per ricordare l’atleta della Pallavolo Ospedalieri

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PISA. Tre giorni per ricordare Alessandra Palla. In occasione del primo anniversario della scomparsa dell'atleta della Asd Pallavolo Ospedalieri di Pisa, deceduta tragicamente il 19 aprile 2014 in un incidente stradale sul viale D’Annunzio, la società pallavolistica pisana, in collaborazione con l'Acsi, la Magistratura di San Marco, il Circolo ricreativo dipendenti universitari, il Circolo dipendenti ospedalieri e il patrocinio dei Comuni di Pisa e San Giuliano Terme, Regione Toscana, Coni e Fipav, sta organizzando lo “Spritz n' Play Cup - 1° Memorial Alessandra Palla”, una tre giorni di iniziative sportive, sociali e culturali per ricordare la 22enne di San Giuliano Terme. Spritz era il saluto e l'aperitivo preferito da Alessandra, che condivideva questa “passione” con tutta la squadra, di cui era il palleggiatore (play) e il punto di riferimento, in campo e fuori. Le principali iniziative del ricco cartellone di eventi, che si svolgerà tra il 2 e il 4 aprile, saranno i tornei nazionali di pallavolo giovanile under 18, 16, 13 e 12 femminile e under 13 maschile 3x3.

Numerose associazioni e società hanno già aderito alle iniziative dedicate ad Alessandra e a tutte le vittime della strada. In palio verrà messo anche un particolare premio al miglior palleggiatore delle formazioni under 16 e 18 che parteciperanno alle competizioni, caratterizzate anche dalla particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. La scorsa settimana le atlete della Terza divisione, squadra dell'Ospedalieri dove militava Alessandra, hanno organizzato una cena (partecipata da circa 140 tra amici, conoscenti, atleti e dirigenti della società) per raccogliere fondi da devolvere all'Agbalt (durante le iniziative di aprile sarà attiva una raccolta fondi per l'associazione) e all'organizzazione del memorial.

«Una bella iniziativa – commenta il capitano della squadra Marta Zebri – che ha unito nel ricordo non solo le compagne di squadra e la società di Alessandra, ma anche e soprattutto gli amici e i colleghi di Università». «Alessandra – ricordano le atlete dell'Ospedalieri - era la ragazza più disordinata e iperattiva della squadra: adrenalina allo stato puro, grinta e gioia fatta persona. Aveva la capacità di creare caos e farci ridere sempre. Ogni occasione è buona per noi per ricordare la nostra amica e ridere dei momenti passati insieme. Li raccontiamo spesso, perché vogliamo tenere vivo il suo ricordo e far conoscere a tutti la nostra splendida e scapestrata amica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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